Napoli – Parma 1-2. Le pagelle di NapoliSoccer.NET: Napoli gattopardesco. Bisogna che tutto cambi…

0
1523

LEPAGELLE.jpgA chi si aspettava gli effetti taumaturgici del 4-3-3, perché tutto potesse cambiare, possiamo dire che nulla è cambiato. Confusione era e confusione è.

Meret: 7 – Quando la difesa si comporta come questa sera, dare colpe al portiere è vietato. Se poi il portiere è uno dei pochi positivi in campo…

Di Lorenzo: 6 – Corre molto. Non sempre in maniera costruttiva e sembra che i compagni non riescano o non vogliano capire la sua volontà e i suoi movimenti in campo. Callejon lo manda in corsa con buona frequenza e i suoi cambi di passo sono una delle poche note positive della gara.

Manolas: 6 – Nel primo tempo protagonista di un salvataggio provvidenziale che riesce a limitare il passivo azzurro subito dopo il goal subito. Nella ripresa sbaglia più di quanto dovrebbe e si fa spesso prendere d’infilata da Gervinho e Kulusevski. Assente ingiustificato sul raddoppio parmense

Koulibaly : 4 – Errore clamoroso per uno che pretende di essere un top player che permette a Kulusevski di battere Meret. In quella occasione si fa anche male. Dal 5′  Luperto: 6 – Il ragazzo tecnicamente è quello che è però è diligente e la sua partita non è disastrosa come quella di altri ben più titolati di lui. Sul finire ha qualche colpa anche lui sul secondo goal parmense.

Mario Rui: 5,5 – Attacca spesso, corre, contrasta. Talvolta tempestivo negli interventi difensivi. Qualcuno gli spieghi che se al centro dell’area hai un buon colpitore di testa, i cross dalla trequarti sono inutili. Corre più di un rischio sulla sua fascia ma, tutto sommato, se la cava

Fabian: 5 – Un grosso equivoco tattico. Il bell’incursore visto lo scorso anno e in apertura di stagione ha ceduto il passo a un giocatore lento, molle, prevedibile. Parte da mezz’ala e, visto il falliemnto di Allan da “regista”, Gattuso lo sposta in mezzo. Non ha i tempi, la rapidità di gioco e la visione del regista e la sua prestazione risulta largamente mediocre.

Allan: 4,5 – Gattuso vede in lui il regista che non è e che non può essere. Se esperimento doveva essere, l’esperimento è miseramente fallito. In apertura perde un pallone sanguinoso e fa dimenticare le cose buone viste nelle sue due ultime uscite.  Dal 63′ Mertens: 6 – Entra e mette subito Milik in condizione di pungere. Svaria per il fronte d’attacco, quando Gattuso torna al 442 ancelottiano ma senza riuscire a trovare lo spunto decisivo

Zielinski: 5 – Gara ben sotto la sufficienza. Dovrebbe aiutare Allan e poi Fabian nel gestire la transizione. Non trova spazi e non riesce a crearseli se non nell’azione della punizione dal limite che si guadagna per un tocchetto subito fuori area. Una intempestiva scivolata regala il pallone a Gervinho nell’azione del secondo vantaggio parmense

Callejon: 4,5 – Torna nel suo ruolo ma non torna il Callejon a cui eravamo abituati. Un ectoplasma che riesce solo a innescare Di Lorenzo. Ma da Callejon nel suo ruolo ci si aspetta ben altro.

Milik: 6,5 – Le sue azioni se le procura e una riesce pure a finalizzarla a rete. Si muove molto senza riuscire però a creare varchi utilizzabili dai compagni nell’area di un Parma molto ben organizzato e chiuso a riccio

Insigne: 4 – Poca, pochissima roba. Da lui si continua ad attendere ben altro che ora come ora non sembra in grado o non sembra aver voglia di dare, nonostante sia tornato nella sua posizione preferita. Una bella punizione messa fuori. Per il resto continua a insistere con inutili inserimenti in un’area affollata di maglie avversarie intasando ancora di più gli spazi e favorendo il gioco utilitaristico del Parma.  Dal 79′ Lozano: SV – Undici minuti più quattro di recupero e non accorgersi della sua presenza…

Gattuso: 5 –  Solitamente non metto voti agli allenatori stavolta farò una eccezione perché l’attesa era alta, forse troppo, visto il risultato. Il Parma va subito in vantaggio e il nuovo tecnico azzurro non riesce a trovare nessuna soluzione per attaccare in maniera efficace una squadra tutta chiusa e pronta a sfruttare Gervinho. I tre cambi non hanno portato alcun giovamento all’equilibrio della manovra. Insomma ti aspetti che il suo Napoli inverta la tendenza attaccando con più uomini di quanto facesse negli ultimi tempi e invece ti trovi di fronte a una squadra a tratti irritante che sembra trotterellare per il campo. Il primo giudizio è fortemente negativo

Domenico Infante – NapoliSoccer.NET

 



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.