Sassuolo-Napoli 1-2. Napoli double face, risolve Elmas.

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LEPAGELLE.jpgTre punti trovati. Un primo tempo molto scadente, una partita che sembrava persa, poi pareggiata e che infine con Elmas è stata vinta in maniera alquanto, anzi troppo, fortunosa. La “nuttata” non è ancora passata. Questi tre punti non hanno risolto ancora i problemi su cui dovrà lavorare Gattuso 

Meret: 6 – L’errore sul goal è netto, sbaglia la giocata. Rimane però concentrato e sul finire del primo tempo impedisce a Traorè il raddoppio.

Di Lorenzo: 6 – Più basso del solito e meno efficace nelle sgroppate in attacco. V’è da dire che il Napoli dei primi 45 minuti merita nettamente di essere in svantaggio, è una squadra abulica e priva di idee che non riesce ad attaccare in maniera corale. Con l’uscita di Luperto va a occupare il posto da centrale in difesa e dimostra buona scelta di tempo.

Manolas: 6,5 – La difesa, nel primo tempo, è per lo più sulle sue spalle. Luperto non è in condizione e lui deve far fronte alla pressione di un Sassuolo ben messo in campo.

Luperto: 5 – Non una partita da ricordare, per lui. Non è in buone condizioni di forma e si vede. E’ protagonista in negativo di diverse palle perse, anche qualcuna molto pericolosa e non sempre appare nella migliore posizione in campo. Dal 46′ Hysaj: 5,5 – Entra quando il Napoli sembra ritrovare un minimo di efficacia sul pressing in uscita degli avversari. In realtà soffre maledettamente Boga che difficilmente riesce a trattenere. Su di lui c’è un rigore netto per il quale l’arbitro nemmeno va a guardare il VAR

Rui: 5 – Anche stasera mescola cose buone (poche) a errori (molti). Salva la rete azzurra dopo poco meno di un minuto di gioco ma si disinteressa di Traorè in occasione del vantaggio neroverde.

Allan: 6,5 – Assente ingiustificato sia con la testa che con il corpo per poco più di un tempo. Nella ripresa comincia a correre e il Napoli riprende a giocare. Legge bene i tempi di gioco della mediana del Sassuolo e comincia a portare un pressing efficace sulle uscite neroverdi. Segna un goal di prepotenza e ne sfiora un secondo poco dopo.

Fabian: 4 – La palma di peggiore in campo spetta a Fabian Ruiz. Che sembra di giocare a una partita tra dopolavoristi nel mese di agosto dopo una cena abbondante. Scarse le idee e scarsa la voglia. Scarsa pure la velocità di esecuzione. Dopo Allan e Zielinski, anche Fabian dimostra che è complicato fare il 4-3-3 senza regista.   Dal 70′ Elmas: 6,5 – Entra e si fa ammonire subito. Una volta si diceva che serva per far capire all’avversario chi comanda. Dopo 70 minuti di nulla cosmico di Fabian, serviva anche quello, dopo la lezione con il Parma. Corre, contrasta e prova a farsi trovare pronto. E pronto lo è davvero su una delle ultime palle della gara, quella che, con la complicità di Obiang regala tre punti e qualche giorno di serenità al Napoli.

Zielinski: 5 – Potenzialmente questo ragazzo dovrebbe essere un campione stratosferico. Poi però sembra sempre perdersi nel compitino che, insomma, gli manchi sempre l’ultimo soldo per completare una lira. Non è che non abbia avuto occasioni per mettersi in mostra ma gli manca sempre quel guizzo che fa la differenza

Callejon: 5,5 – Non riesce ad arrivare alla sufficienza. Il primo tempo è stato caratterizzato da una gara svogliata e priva di contenuti tecnici apprezzabili. Un altro che sembrava camminare in campo. Poi il suo rendimento sale con quello della squadra e arriva a sfiorare il goal e a realizzarne uno annullato per un fuorigioco apparso subito netto che l’arbitro invece va a rivedere.

Milik: 6 – La squadra del primo tempo non è in grado di costruire gioco e chi ne risente più di tutti è proprio lui. Che smania ma senza riuscire mai a rendersi pericoloso. E’ suo l’assist che Allan sfrutterà per il pareggio. Anche lui meglio nella ripresa come tutta la squadra. Dal 76′ Mertens: 6 – L’impegno è indiscutibile. Corre, contrasta e pressa. Non sempre con la sufficiente freddezza. Peccato tenerlo 76 minuti in panchina quando a sinistra Insigne non brilla nemmeno stasera.

Insigne: 5 – Ancora una gara in ombra. Però il calcio d’angolo dal quale scaturisce la vittoria è opera sua.

Domenico Infante – NapoliSoccer.NET

 

 



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