Campionato Primavera 1: rischio retrocessione per il Napoli

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Il Napoli Primavera è ultimo in classifica.

Il Napoli Primavera in questa stagione ha palesato grosse difficoltà, ad oggi con il Campionato gli azzurrini sono ultimi in classifica, hanno 9 punti e sono distanti 2 punti dai play-out e 5 dalla salvezza diretta. Il campionato è fermo per la pausa natalizia. 

I numeri condannano nettamente la squadra di Roberto Baronio; infatti in 13 gare giocate hanno ottenuto solo 9 punti, frutti di 2 vittorie, 3 pari ed 8 sconfitte.

Anche il computo dei gol fatti e subiti è negativo poiché gli azzurrini con 16 gol all’attivo sono il peggior attacco del torneo, mentre con 22 gol subiti sono l’ottava peggior difesa del Campionato.

Fin qui il Napoli Primavera ha palesato tanti limiti tecnici e soprattutto mentali.

Il cambio generazionale non ha dato i risultati sperati, i calciatori provenienti dall’Under 17, che l’anno scorso sono arrivati alle semifinali scudetto, non hanno dato risultati soddisfacenti, eccezion fatta per Davide Costanzo ed Antonio Cioffi, gli altri calciatori non sono ancora riusciti ad esprimere il proprio talento.

Con il passaggio dei fuori quota da 3 a 5, l’ossatura del Napoli Primavera è rimasta grosso moda la stessa della passata stagione ed anche questa nuova regola ha fatto sì che i ragazzi provenienti dall’Under 17 venissero utilizzati poco.

Roberto Baronio è un allenatore che punta molto sulla fase difensiva e con la conferma di quasi tutto il blocco difensivo della passata stagione ci si aspettava molto di più dalla squadra azzurra in fase passiva.

Tuttavia così non è stato, le troppe disattenzioni ed un limite mentale che ha portato spesso la squadra a mollare e a crollare quando si fa o si subisce gol, hanno portato il Napoli Primavera ad essere ultimo in classifica.

Anche nella fase attiva il Napoli ha palesato grosse difficoltà, il bomber principale della squadra è Agapios Vrikkis, che è stato prelevato la scorsa estate dal Padova. Il tornante cipriota fin qui ha realizzato 5 gol in campionato tutti su calcio di rigore.

Un dato che fa capire quanto sia sterile l’attacco azzurro e quanto abbia deluso il reparto offensivo del Napoli.

Senza dubbio ci si aspettava di più dagli attaccanti azzurri. Antonio Cioffi, di cui si parlava un gran bene, è stato utilizzato poco ma quando è stato chiamato in causa ha dimostrato discretamente le sue potenzialità.

Ciro Palmieri, invece, si è dimostrato il solito combattente instancabile, il bomber di Capodimonte ha sempre messo grinta, cuore e sacrificio al servizio della squadra.

Infine Samuele Vianni ha dimostrato di avere buone qualità, che lentamente stanno uscendo fuori, un infortunio l’ha tenuto lontano dai campi di gioca per buona parte.

Ha reso al di sotto delle aspettative Lorenzo Sgarbi, l’attaccante di Bolzano nelle passate stagione ha dimostrato di essere un centravanti di manovra con un discreto fiuto del gol, impressionando molto la critica, mentre in questa stagione non è riuscito a mettere in mostra tutto il suo potenziale.

L’addio di un talento come Gianluca Gaetano sta pesando sul rendimento della squadra.

Il talento di Cimitile non è stato adeguatamente sostituito e Vrakas, dal quale ci si aspettava la definitiva esplosione, fin qui si è dimostrato essere solo un bengala.

Tuttavia il talento di Gianluca Gaetano è stato spesso utilizzato in Youth League ma da solo non è riuscito ad evitare le figuracce della squadra partenopea nella massima competizione Europea per club a livello giovanile. 

In sei partite disputate il Napoli non ha mai vinto e ha ottenuto solo due punti, frutti del pareggio nella prima partita in casa contro il Liverpool per 1-1 e del pari all’ultima giornata per 0-0 in casa contro il Genk.

Nel mezzo la squadra di Baronio ha subìto una serie di imbarcate (3-1 in casa del Genk, 7-2 in casa del Salisburgo, 5-1 in casa contro il Salisburgo e 7-0 in casa del Liverpool), che con 23 subite l’hanno portato ad essere la peggior difesa della fase a gironi della Youth League.

Anche la Coppa Italia è ormai un obiettivo tramontato; infatti gli azzurrini, dopo aver battuto nel primo turno preliminare il Cosenza per 2-1 nei tempi supplementari e la Lazio per 2-1 nel secondo turno preliminare, si sono dovuti arrendere alla Roma negli ottavi di finale.

I giallo-rossi si sono imposti sul Napoli con il punteggio di 4-1.

Ad oggi l’unico obiettivo rimasto per il Napoli Primavera è la salvezza, in un Campionato Primavera 1 molto livellato verso il basso.

Attualmente l’Atalanta è in vetta solitaria ed è ormai lanciata ad aggiudicarsi il primo posto del Campionato a mani basse, al secondo posto c’è la sorpresa Cagliari ed un drappello di squadre composto da Inter, Roma, Genoa e Juventus in lotta per i playoff.

Al settimo posto e fuori play-off c’è l’Empoli, la squadra toscana è un limbo ed ha 4 punti di distacco dai play-off ed altrettanti dai play-out salvezza.

Invischiate nella lotta salvezza ci sono Torino, Lazio, Bologna, Sampdoria, Fiorentina, Sassuolo, Pescara, Chievo Verona e Napoli.

Attualmente retrocesse direttamente in Primavera 2 sarebbero Napoli e Chievo Verona, mentre Pescara e Sassuolo andrebbero a disputare i play-out salvezza.

Tuttavia con una classifica così corta dall’Empoli in giù nessuno può dormire sonni tranquilla considerato che un paio di passi potrebbero cambiare le carte in tavola per la corsa salvezza.

Attualmente se il Napoli Primavera vuol salvarsi ha bisogno di investire nel mercato invernale, prendendo almeno 3 giovani pronti (uno per ruolo n.d.r.), che possano garantire alla squadra quella qualità tecnica che in questo momento manca.

Senza dubbio Roberto Baronio sta facendo il massimo con il potenziale che la società azzurra gli ha messo a disposizione, mentre il direttore Gianluca Grava sta cercando un Napoli più competitivo possibile sulle direttive della società.

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1 COMMENTO

  1. Il settore giovanile del Napoli non esiste. Siamo gli unici in serie A a non avere un proprio centro sportivo. Compriamo ragazzi a buon mercato ma sono stati comunque soldi buttati. In oltre 10 anni non è uscito un solo campione. Anzi pochissimi sono arrivati in serie A.

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