Lazio-Napoli 1-0: azzurri beffati da un altro errore individuale

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L’ennesimo errore individuale  arriva a punire le speranze azzurre e a frustrare la tifoseria partenopea. Dopo una partita tutto sommato ben giocata dal Napoli, all’82’ di Lazio-Napoli Ospina cincischia col pallone tra i piedi all’interno dell’area di rigore, servito rischiosamente da Hysaj, e si fa rubare la sfera da Immobile, che lo aggira e tira a rete. L’accorrente Di Lorenzo si ritrova col piede sbagliato sulla traiettoria e la spedisce in fondo al sacco. Basterebbe questo a raccontare il momento del Napoli: prende un goal assurdo dopo aver tenuto botta per tutti e 90′ i minuti ad una Lazio che arrivava da 9 vittorie consecutive più quella in Supercoppa.

La partita era iniziata con il Napoli che provava ad impostare da dietro, subendo la pressione alta della Lazio. Poche le trame offensive che sono nate nella prima frazione di gioco a favore degli azzurri. Sopratutto fino alla mezz’ora, la gara è priva di emozioni di rilievo. Il Napoli perde qualche palla a centrocampo ma recupera sempre con precisione e tempismo.

Al 28′ prima occasione per Insigne, che trova Strakosha sul secondo palo. Al 33′ Allan termina con un tiro da fuori una buona percussione, fuori di poco. Il finale di tempo è favorevole ai biancocelesti: prima Milinkovic-Savic impegna Ospina in una presa in due tempi, poi Immobile si rende estremamente pericoloso approfittando di un errore di Mario Rui che lo libera al tiro. Di Lorenzo salva a pochissimo dalla linea di porta, e questa azione chiude di fatto il primo tempo. 

Nella ripresa la Lazio abbassa la linea di pressione sul palleggio azzurro, e i partenopei salgono di metri in campo col passare dei minuti. Ancora una volta ci vogliono più di 20′ per la prima azione pericolosa: è Zielinski che colpisce il palo con un ottimo tiro a giro dall’interno dell’area sul quale Strakosha non avrebbe potuto nulla. Dieci minuti dopo, al 76′, Insigne s’incunea in area di rigore e tenta il diagonale rasoterra, ancora neutralizzato da Strakosha. 

Fino a questo momento la Lazio ha solo mostrato un paio di contropiedi, su errori dei centrocampisti azzurri, mal conclusi. Su una circolazione di palla bassa da parte dei difensori partenopei arriva il patatrac: Immobile segna all’82’ e va ad esultare sotto la Curva Nord.

Solo allora Gattuso muove un paio di pedine: dentro Elmas e Llorente per Callejon e Allan. All’86’ Milik tenta il tiro da lunghissima distanza dopo una percussione, trovando ancora Strakosha. Col Napoli sbilanciato Immobile all’88’ è di nuovo solo davanti a Ospina, ma il colombiano con le mani fa buona guardia. 

Vengono concessi 3′ di recupero e il Napoli ha ancora due occasioni: un tiro di Insigne al 91′ smanacciato dal portiere avversario, e un colpo di testa di Llorente che impatta contro la testa di Lulic a difesa della porta. Orsato fischia tre volte dopo un fallo di Elmas su Immobile successivo alle proteste azzurre per un mani di Lulic che non c’è. 

Il Napoli mastica ancora amarissimo per una sconfitta che non avrebbe assolutamente meritato. È vero, la strada per vincere partite del genere è forse ancora lunga, ma il possesso mostrato e la capacità di gestire i momenti dell’avversario sono parsi positivi in ogni caso. 
I giocatori però hanno qualcosa nella testa che li porta a sbagliare in momenti decisivi, e la mancanza di tranquillità continua a pesare. 
Una stagione così, a Napoli, davvero non si vedeva da moltissimo tempo. 



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