Gattuso alla stampa: “La squadra non pensa, deve tornare a farlo. In 16 allenamenti fatto il lavoro di 45 sedute”

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Napoli-Parma: Gattuso

Gennaro Gattuso ha risposto alle domande nella conferenza stampa dopopartita di Lazio-Napoli. Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla redazione di NapoliSoccer per i propri lettori. 

“Se vedo che la squadra sta bene, tiene bene il campo e non cambio. La squadra fa le cose che chiedo, non è obbligatorio fare il cambio. Nei primi 45′ abbiamo fatto possesso sterile, gli abbiamo fatto il solletico, potevamo fare meglio. Nella ripresa abbiamo lavorato bene sulle catene esterne, sviluppavamo meglio il gioco, poi c’è stato un errore e la responsabilità dell’errore è mia perché sono io che chiedo al portiere di uscire sempre dal basso e rischiare, ci alleniamo così e ci sta che il portiere possa sbagliare. Il portiere è fondamentale nel farti uscire dalla pressione della Lazio, Ospina oggi l’ha fatto 7-8 volte con le imbucate.

La squadra è viva, in 16 allenamenti abbiamo sviluppato questo gioco, di solito ne servono 45. Siamo sulla strada giusta, ma vallo a raccontare ai giocatori, io ho fatto il calciatore… la bravura mia e dello staff è non far mollare di una virgola e dare continuità. Oggi è difficile, dopo prestazioni così con Inter e Lazio fare 0 punti, ma dobbiamo crederci fortemente.

In questo momento non siamo una squadra pensante, per tanti anni il Napoli è stato pensante. Gli errori arrivano anche perché pensi a tante cose, ad accorciare, a lavorare sulle catene I giocatori venivano da un calcio diverso. Due anni fa si pensava, si saliva, si stava nei 25 metri, ora dobbiamo tornare a pensare. Chiedo tanto ai miei giocatori, pensando a tante cose puoi sbagliare, non siamo bravi abbastanza a gestire tutte le informazioni ma dobbiamo continuare.

Coppa Italia? È fondamentale vincere le partite, dobbiamo iniziare a vincere. Non riusciamo a vincere ma non possiamo pensare alla classifica, alla Champions, all’Europa League, ora dobbiamo pensare a migliorare, allenarci giorno dopo giorno per vedere miglioramenti. Nessuno pensava che non ci fossero problemi, se non c’erano io non starei qui. Abbiamo toccato il fondo, a tratti da 3 settimane si sono visti miglioramenti.

Abbiamo bisogno di equilibrio, anche sull’1-0 ci siamo messi a due a centrocampo per avere una punta in più ed abbiamo preso delle imbucate. Quando siamo equilibrati riusciamo a soffrire, poi ci sta portare qualche uomo in più in attacco ma per ora la coperta è corta, per fare male di più ci fanno più male.

Credo che Demme sia già pronto per giocare, ha fatto la pausa per lo stop della Bundesliga, fisicamente sta bene e credo che sia lui che chi arriverà dopo ci daranno una mano, anche in allenamento perché due elementi ci alzano il livello.

Era importante fare un ritiro? Non è un’impressione, ma un dato di fatto. Ora sarebbe facile per me dirlo, lo penso davvero, quando lavoro dall’inizio… so cosa voglio, con chi lavora con me, è molto più facile quando fai 30-40 giorni in ritiro. Non serve solo per correre, ma anche per far capire le metodologie, il calcio che vuoi giocare. Vedendo la qualità della squadra sarebbe stato molto più facile”.



1 COMMENTO

  1. Lui (Gattuso) dichiara che “la squadra non pensa” Mi sorge una domanda: lui (Gattuso) pensa??. Se lui pensa per quale delirio di ipotesi INSISTE con De Gennaro come centrale di difesa? Non bastava la chiara difficoltà evidenziata contro l’Inter ? Luperto non mi risulta che fosse indisponibile. E se come lui (Gattuso) pensa per quale arcano inspiegabile CONFERMA ancora una volta lo spagnolo (Ruiz) quale regista della squadra??. E se lui (Gattuso) pensa per quale misterioso motivo CONTINUA a far giocare Callejon assodato che è ormai un corpo estraneo alla squadra. Ho la vaga impressione che oltre alla squadra lui (Gattuso) pensa molto di meno. Caro Gennaro continua così e ti accorgerai che la serie B la vedrai da molto vicino

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