La Bastonata: Società assente e squadra allo sbando. Il Napoli è al tappeto!

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La Bastonata: Società assente squadra allo sbando. Il Napoli è al tappeto!

In un San Paolo semi deserto e desolatamente silenzioso si è consumata l’ennesima disfatta casalinga della squadra partenopea che si aggiunge alle precedenti e sembra essere il preludio per altre visti i prossimi impegni che la squadra dovrà sostenere tra quelle che un tempo erano considerate le mura amiche e dodicesimo uomo in campo. Ricordi!

Ricordi come quelli di un Napoli che fu! Di un Napoli che nell’ultimo anno e mezzo è riuscito a mandare alle ortiche quanto di buono – sportivamente parlando – era riuscito a fare.

Napoli: restano solo i cocci

Attualmente quel che restano sono solo i cocci di quella che fino a due anni fa era una squadra entusiasmante e in crescendo ma che, dopo un anno di avvitamento su se stessa (quello del secondo posto della passata stagione, nonostante tutto), si ritrova lontana anche dalla zona Uefa League, con un futuro tutt’altro che positivo davanti e il rischio di vedersi coinvolta in una lotta retrocessione che non le appartiene.

La squadra, che così si chiama soltanto per modo di dire, è allo sbando e né staff tecnico – passato ed attuale – né staff dirigenziale – quel poco che esiste – sono in grado di trovare quelle auspicate soluzioni in grado di far terminare questa orrida stagione.

Ed in tutta questa triste vicenda pesa come un macigno l’assenza della proprietà in un momento così complicato e delicato. De Laurentiis è sparito, dov’è? Silenzio, assoluto e totale! Che stia lavorando dietro le quinte? 

Alla fine ad assumersi responsabilità è Gattuso, l’ultimo arrivato e il meno responsabile dell’attuale sfacelo, seppur il suo Napoli sembra essere in campo ancor peggio di quello precedente. 

Napoli-Fiorentina: azzurri allo sbando totale

Qual che preoccupa è lo sbando in cui vive la squadra e la gara con la Fiorentina è l’ennesima dimostrazione di quanto ciò sia vero. Ormai non si può più parlare di difficoltà, i problemi sono gravi e nessuno sa come risolverli e contro la Fiorentina l’evidenza è stata peggio di un ceffone in pieno volto per chi la squadra la ama e la segue.

Nell’ultima partita il Napoli ha offerto l’ennesima scialba prestazione, giocando una gara piatta e senza alcun senso, fatta di inutile possesso palla e continui fraseggi all’indietro. Lenti è impacciati nella manovra statici nelle posizioni, i calciatori azzurri non sono una squadra ma undici persone, che indossano la stessa maglia, messe in campo a correre dietro ad un pallone.

Sembra assurdo anche a parlarne ma questo Napoli, molle e senza spina dorsale, deve iniziare a preoccuparsi perché la zona retrocessione è una spanna dietro e il rischio di trovarsi pienamente coinvolti con squadre abituati a lottare col coltello tra i denti per la salvezza non è da pessimismo cosmico ma un rischio reale.

Ormai con una media punti da retrocessione piuttosto che perdere tempo nel cercare i colpevoli è necessario individuare le soluzioni. Qualcuno pensava che con nuovo tecnico, pronto a fare le cose semplici, con quattro “allucchi” riusciva a salvare il salvabile. Sbagliato!

Gattuso, bravo a metterci la faccia, sta creando ulteriori problemi a giocatori sbandati e sbadati e le assenze non possono essere una giustificazione, perché anche contro i viola ha optato per giocatori fuori posizione e un tikitaka. imposto a chi a stento riesce a fare tre passaggi di fila in verticale.

Il Napoli è al tappeto, boccheggiante e derelitto e non ci sono né scusanti né attenuanti. Il futuro non è roseo e la disfatta totale non sembra una chimera! Tanto più che senza gli introiti delle competizioni europee è facile prevedere cessioni e ridimensionamento.

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


1 COMMENTO

  1. L’ammutinamento di Novembre non è stato l’inizio ma solo la deflagrazione di una situazione esplosiva nata mesi addietro.
    Un anno fa ADL si privò allegramente di Hamsik pur non avendo in rosa un suo sia pur pallido sostituto.
    Nello scorso mercato estivo, ancora allegramente, si è liberato di Albiol, silenzioso pilastro difensivo, senza preoccuparsi di sostituirlo.
    In conclusione, due reparti pesantemente indeboliti che, assieme al conflitto tra ADL e giocatori, hanno creato lo sfascio attuale.
    Ho una provocazione da lanciare:
    Riacquistate Albiol.
    Almeno la difesa la sistemeremmo.
    Ed ancora, cha ADL cancelli apertamente ed una volta per tutte, la faccenda delle multe e dei risarcimenti di questi famigerati diritti di immagine.
    Almeno eviteremmo di sprofondare nella zona retrocessione.

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