Il Punto sulla A: la Juve stacca l’Inter, Napoli sempre più giù, il Genoa è ultimo

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Lazio-Sampdoria 5-1
Ad inaugurare la ventesima giornata di serie A ci ha pensato la Lazio di Simone Inzaghi, che all’Olimpico ha schiantato una Sampdoria remissiva e, a dirla tutta, inadeguata. Un sonoro 5 a 1 quello inflitto dai capitolini ai blucerchiati. Lazio in un momento magico, squadra famelica e spettacolare, che ormai ha consolidato i dettami tecnico-tattici del suo allenatore. Sampdoria, alla ricerca di avversari più alla portata, per evitare di sprofondare nuovamente nelle sabbie mobili dalle quali lentamente sta emergendo. MVP senza dubbio Ciro Immobile, autore di una tripletta e sempre più capocannoniere del torneo con 23 centri in 19 partite disputate.

Sassuolo-Torino 2-1
Cade anche il Torino a Reggio Emilia. Gli uomini di De Zerbi rialzano la testa, non tradendo i propri tifosi: 2-1 il risultato finale. Granata in vantaggio grazie ad un rocambolesco autogoal di Locatelli ma ripresi dai neroverdi grazie ad una gemma del talentino Boga. Tunnel a Rincon e destro secco che si è infilato nel sette, alla sinistra dell’incolpevole Sirigu: una delizia. Riscatto anche per Berardi, l’uomo più discusso in casa Sassuolo, che al 75°, ha consegnato agli emiliani tre punti vitali per morale e classifica.

Napoli-Fiorentina 0-2
Il Napoli non c’è più. Squadra molle, impaurita, priva di personalità. Gattuso non è riuscito a dare quella scossa che ADL ricercava nel tecnico calabrese, per provare a ribaltare una stagione fin qui maledetta. Eppure le premesse ad inizio stagione erano decisamente diverse. Al di là di qualche acuto di Insigne e Callejon, la Viola ha senza dubbio legittimato la vittoria. Convincente la prova di Chiesa, perla di Vlahovic, il tutto orchestrato alla perfezione dalla sapiente regia di Castrovilli, sempre più in orbita nazionale. La cura Iachini sta producendo i frutti sperati e dopo aver eliminato l’Atalanta in Coppa Italia, i ragazzi di Commisso sbancano il San Paolo.

Milan-Udinese 3-2
Vittoria di carattere quella dei rossoneri a San Siro nel lunch match. Partita bellissima tra due squadre in salute. Ficcante e di qualità la prova dei friuliani guidati dal sorprendente Gotti, capaci prima di passare in vantaggio con S. Larsen, complice un’uscita avventata di Donnarumma e poi, di agguantare il pareggio (2-2) nella ripresa, con un colpo di testa di Lasagna. Da segnalare l’ennesima ottima prestazione di Theo Hernandez, al quinto goal in campionato. Chi però ha letteralmente spaccato in due la partita è stato Ante Rebic, subentrato al 46° in luogo di un evanescente Bonaventura e autore di una doppietta (48° e 93°). A secco Ibrahimovic che però ha dimostrato, laddove ce ne fosse stato bisogno, di essere l’ uomo in più di questa squadra, per leadership, professionalità e qualità.

Bologna-Hellas Verona 1-1
Nel pomeriggio domenicale muovono la classifica anche Bologna ed Hellas. Al goal di Bani (anche espulso), ha risposto all’81° Fabio Borini. Impatto devastante dell’ex rossonero, che bagna il suo esordio con un goal e ne sfiora almeno altri due. Degna di nota la prova offerta da Skorupski, superlativo in almeno tre interventi. Pareggio essenzialmente giusto; nel primo tempo nettamente meglio gli uomini di Mihajlovic, nella ripresa dominio gialloblù.

Brescia-Cagliari 2-2
Altra partita ricca di goal quella andata in scena al Rigamonti di Brescia. Le Rondinelle fermano sul 2-2 il Cagliari di Rolando Maran, reduce da cinque sconfitte consecutive (quattro in campionato e una in Coppa Italia contro l’Inter). Torregrossa da un lato, Joao Pedro dall’altro, i mattatori. Due doppiette per un 2-2 pirotecnico. Il Brescia del presidente Cellino sale a quota 15 punti, i sardi si confermano al sesto posto in classifica con 30 punti ed in piena zona Europa League. Balza all’occhio la vena realizzativa di Joao Pedro, sempre più trascinatore con i suoi 13 goal all’attivo. Da segnalare l’ennesima follia di Balotelli: entra al 74° e viene espulso all’82°; il sogno Nazionale è sempre più lontano.

Lecce-Inter 1-1
L’Inter di Antonio Conte frena nuovamente, questa volta sul campo del Lecce. I salentini, mai domi, hanno dimostrato abnegazione e attaccamento alla maglia. Partita spigolosa, insidiosa per i nerazzurri. Al vantaggio del classe ‘99 Bastoni, ha risposto pochi minuti dopo Mancosu. Un punto d’oro per i giallorossi in chiave salvezza. Di certo non può dirsi lo stesso per Lautaro e compagni, desiderosi di regalare qualcosa di inimmaginabile ad inizio anno a società e tifosi. È evidente che urgono innesti per colmare il gap con la Juventus per puntare a quel sogno chiamato tricolore. In tal senso questa settimana sarà decisiva sul fronte Eriksen. Ausilio volato nei giorni scorsi a Londra, ha comunicato la proposta della società agli Spurs: 15 milioni l’offerta a fronte dei 20 richiesti dal Tottenham. Vicino inoltre alla conclusione il trasferimento di Olivier Giroud dal Chelsea. È lui il vice Lukaku indicato da mister Conte, per puntellare la rosa e per garantire un po’ di riposo al gigante belga.

Genoa-Roma 1-3
Per Nicolò Zaniolo e per l’ Europa che conta. La vittoria della Roma a Marassi vale doppio. La medicina migliore per provare a dimenticare il terribile infortunio occorso al talentino della Nazionale, ma anche e soprattutto per blindare il quarto posto, che significa Champions League. Un Genoa volenteroso ma che ha dovuto arrendersi agli uomini di Fonseca. Autore di una prova convincente ma non scontata, Leonardo Spinazzola, rigenerato e per nulla turbato dal mancato scambio con Politano. Apre le danze Under, raddoppio su sfortunato autogoal di Biraschi e Dzeko, complice un disimpegno maldestro di Perin, i goal per la “Lupa”. Del sempreverde Pandev il goal della bandiera. La classifica per i liguri è impietosa: Genoa ultimo, il punto certamente più basso della gestione Preziosi.

Juventus-Parma 2-1
Juventus sempre più prima, nel segno ovviamente di CR7. L’asso portoghese annienta il Parma con una doppietta, nel posticipo serale. Prima, con un destro deviato e fortunoso che trafigge il povero Sepe, poi, con un preciso rasoterra su assist delizioso di Dybala. Gol numero 16 e Immobile nel mirino. Ben oltre la sufficienza la prova di De Ligt, chiamato a dirigere una difesa orfana di Chiellini e Demiral. La Juve trionfa ma il Parma non sta a guardare pervenendo al pareggio grazie all’incornata di Cornelius ad inizio secondo tempo. Squadra equilibrata quella di D’Aversa che si conferma nella parte sinistra della classifica. Per i ducali, note negative provengono dal reparto avanzato: Kulusevski non incide praticamente mai, Inglese out per l’ennesimo infortunio di una stagione fin qui stregata.

Atalanta-Spal 1-2
Il risultato certamente più inatteso è quello maturato a Bergamo nel “Monday Night”, che ha visto contrapposte la compagine di Gasperini alla Spal di Semplici. Gli estensi ribaltano il vantaggio iniziale di Ilicic, a seguito di un “ uno-due” mortifero, targato Petagna e Valoti nel giro di 6 minuti. La Dea cede il passo perdendo la possibilità di agganciare la Roma al quarto posto; boccata d’ossigeno invece per i biancazzurri che conquistano 3 punti pesantissimi per una salvezza che comunque appare ardua e complessa. Spetterà alla società reperire sul mercato i giusti rinforzi da consegnare all’allenatore, per lottare sino alla fine inseguendo quel sogno chiamato “permanenza in serie A”.

Alessio Tangari – NapoliSoccer.NET

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