Gattuso: “Il San Paolo per noi è importante”

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Il tecnico azzurro ha presentato la gara contro la Juve in programma domani sera al San Paolo, dichiarazioni sintetizzate per i lettori di Napolisoccer.Net: “Giochiamo con una squadra che ti fa venire il mal di testa, crea tanto, ha tanti campioni, che negli ultimi 3-4 mesi ha la mano dell’allenatore, palleggia bene, la coperta è corta perché devi capire cosa puoi lasciare alla loro qualità. Ci saranno tanti tifosi, dobbiamo provare a fare una grande gara, per cercare l’entusiasmo. Abbiamo visto pure con la Lazio che il San Paolo per noi è importante e quando c’è entusiasmo siamo agevolati.

Speriamo di avere a disposizione Maksimovic domani, speriamo di portarlo in panchina. Koulibaly ha fatto un lavoro sulla linea difensiva, speriamo torni settimana prossima. Mertens sta un po’ meglio. Allan ha fatto una risonanza venerdì, c’è ancora un po’ di edema, gli è nato un figlio, una cosa importante, ho deciso di mandarlo a casa perché era giusto così. Siamo andati a prendere il capitano del Lipsia capolista e so quanto è difficile il mercato a gennaio.

Bisogna lavorare, da quando sono arrivato tutti mi hanno dato disponibilità. Sarri in questo momento è tra i più forti al mondo, ma già 2-3 anni fa, qui ha costruito una macchina perfetta, c’è tanta stima verso di lui, mi piace molto. Annusare il pericolo, dare meno campo all’avversario, fare una corsa in più per il compagno. Con la Lazio ho visto tante cose positive, questa è la strada da percorrere. La Lazio è diversa, ha 5 uomini sempre in area ed ha qualità fisiche, la Juve palleggia, ha qualità tecniche e affronteremo qualità nelle imbucate e nei dribbling. Bisogna capire chi far giocare, chi oscurare, coprire le linee di passaggio, è una gara molto più complessa. Io non preparo discorsi, quello che mi sento, dico. Domani dirò quello che mi dice il cuore e la testa dopo aver visto l’allenamento.

Demme può migliorare come posizione, ma non si inventa nulla, è uno lineare, tiene bene il campo, si allena per giocare certi tipi di partite, forte mentalmente, dà equilibrio e tutti sanno che possono contare su di lui. Se pressi e loro escono dalla prima pressione poi diventa difficile, loro non giocano 4-3-3 ma con Dybala sotto punta e devi coprire la linea di passaggio. Serve una gara di squadra, non far giocare chi trova l’imbucata, una via di mezzo non basta”.

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