Napoli-Lecce 2-3: male la difesa, senza intesa e aggressività. Negato rigore su Milik

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Il Napoli parte bene ma impiega i primi cinque minuti a prendere le misure all’avversaria. Al 7′ arriva la prima palla di rete: Insigne incorna di testa su cross di Lobotka, e la deviazione di Vigorito è subito decisiva. Al 10′ è Milik a rendersi pericoloso di testa, ma la sua conclusione su cross di Rui termina alta sulla traversa. Al 13′ Zielinski manda a lato un altro colpo di testa, facile e dal vertice dell’area piccola, su un cross di Rui che arriva dopo un’ottima azione di Politano. Al quarto d’ora il Napoli è costantemente nella trequarti leccese, anche in fase di non possesso pressa alto sull’avversario. Al  18′ Politano spreca con un passaggio troppo lungo per Di Lorenzo un contropiede nato da angolo contro.  Al 19′ Milik manca l’aggancio da solo davanti a Vigorito su assist di Zielinski. Al 20′ Politano salta netto Donati e guadagna punizione dal vertice destro dell’area di rigore, non pericolosa.

Al 23′ splendida combinazione al limite Zielinski-Milik-Insigne che libera Politano, purtroppo sul destro. L’ex Inter perde il tempo per trovare il sinistro e viene anticipato. Al 24′ tiro di Milik da posizione defilata sulla sinistra che termina sull’esterno della rete. Al 25′ le statistiche dicono 4 tentativi di cui 1 nello specchio della porta per gli azzurri. Al 26′ tentativo dalla distanza di Insigne che termina di poco al lato sinistro della porta di Vigorito. 

Al 29′ Di Lorenzo perde Saponara su una rimessa laterale per il Lecce. L’ex Genoa crossa basso per Falco, che impegna Ospina in respinta bassa: la palla arriva a Lapadula, solissimo sul secondo palo, che insacca a porta vuota: è lo 0-1, clamoroso, per il Lecce. 

Il Napoli tenta la reazione immediata con un sinistro debole e centrale di Insigne su appoggio all’indietro sbagliato da Barak. Al 32′ il San Paolo ruggisce per caricare gli azzurri su un angolo che arriva su un tiro di  sinistro deviato di Politano, ma il Napoli non si rende pericoloso. Al 33′ un altro cross basso di Saponara al limite dell’area mette in difficoltà la difesa azzurra, ma il sinistro a giro di Falco finisce fuori.

Al 35′ Insigne prende il palo superando in pallonetto rovesciato Vigorito, su un servizio di Politano che lo trova sul filo del fuorigioco: la palla rotola sul fondo dopo aver picchiato la parte esterna del montante. Al 37′ Koulibaly si fa ammonire per un intervento troppo irruente in fase di pressing. Al 39′ Napoli ancora in difficoltà a destra con Di Lorenzo preso in mezzo tra Saponara e Donati: il terzino crossa, Majer salta davanti a Rui, il portoghese appoggia in angolo. Al 42′ Politano anticipato da Donati all’altezza del secondo palo dopo che Insigne aveva servito Rui di prima dall’altro lato. Il primo termina sullo 0-1, un risultato immeritato ma figlio della sterilità in fase conclusiva degli azzurri nei primi 25 minuti, dominati. 

Alla ripresa Gattuso toglie Lobotka e mette Mertens, 4-2-3-1 immediato col belga alle spalle di Milik e Demme-Zielinski davanti alla difesa. Il Napoli la pareggia subito, al 48′: Insigne converge dalla sinistra al centro e arriva al limite dell’area, premia il taglio di Mertens a sinistra che crossa basso per Milik, che sinistro a porta vuota prende la parte bassa della traversa: la palla entra in rete: 1-1! Lo stadio si rianima!

Nei successivi minuti il Napoli tenta il palleggio rapido nella trequarti avversaria, ma non trova lo spazio per l’affondo. Al 52′ Falco tenta il sinistro dall’interno dell’area, ampiamente fuori. Al 55′ Milik spreca un 1-2 chiesto da Mertens cercando Insigne in fuorigioco. Il Napoli alza la pressione: prima Insigne si fa ipnotizzare da Vigorito partendo in sospetto fuorigioco, poi Mertens guadagna angolo tirando in modo violento sulle spalle del difensore. Al 58′ buona azione del Lecce che libera Falco al tiro in area, basso e bloccato da Ospina. 

Al 61′ arriva il raddoppio del Lecce: i giallorossi girano palla molto a lungo nella trequarti difensiva del Napoli, fino a liberare Falco al cross. Lapadula anticipa Di Lorenzo e batte Ospina di testa per l’1-2. Subito dopo Gattuso fa entrare Callejon per Politano. 

Al 66′ ammonito Rispoli per un fallo da tergo su Insigne. Il ritmo della gara si è leggermente abbassato. Al 67′ Vigorito non blocca un cross di esterno di Insigne, Milik si avventa sul pallone ma manda di poco a lato del palo. Subito dopo fuori Majer e dentro Petriccione nel Lecce. Al 69′ Callejon ben servito in profondità cerca Mertens a centro area: anticipo provvidenziale di Lucioni. 

Al 71′ il Napoli concede di nuovo la trequarti al Lecce e subisce tre tiri nel giro di pochi secondi: Ospina respinge due volte, sul terzo tentativo di Barak c’è una deviazione in angolo. Al 73′ Milik ammonito per simulazione su un contatto che sembra sinceramente punibile col rigore. Mentre il VAR parla con Giua, Liverani sostituisce Falco con Mancosu. Il gioco riprende con la punizione per il Lecce.

Al 76′ Mertens tenta il tiro a giro da fuori, di poco fuori. Pochi secondi dopo Gattuso sostituisce Insigne e fa entrare Lozano. Al 78′ il messicano piomba sul suo primo pallone sparando in curva un cross sballato di Callejon.  All’80’ Mario Rui si prende un giallo per fallo tattico su un 3vs2 in favore del Lecce, in contropiede dopo un dubbio vantaggio concesso da Giua su fallo su Mertens e mal concretizzato da Callejon. Sulla punizione va Mancosu che trova il tiro della vita e infila Ospina dai 30-35 metri, palla che sbatte sul palo alla destra del colombiano a una velocità incredibile: è 1-3.

All’83’ Ospina para di viso su tiro di Saponara. All’85’ ammonito Demme per una trattenuta su Saponara lanciato verso la metà campo azzurra. Il Napoli purtroppo attacca in maniera confusa, e anche quando riesce ad allargare bene il gioco, trova la densità della difesa salentina a schermare Vigorito. 

Al 90′ il Napoli trova un lampo: Demme cerca Callejon oltre la linea difensiva, Lucioni “aggiusta” il pallone allo spagnolo, che in rovesciata supera Vigorito per il 2-3 con cui inizia il recupero di 5 minuti. 

Nel recupero il Napoli palleggia sulla linea dei 25 metri cambiando fronte più volte. Il primo tiro arriva con Lozano al 93′. Al 94′ punizione della disperazione: cross di Rui, respinta di Vigorito, tiro altissimo e sbilenco che manda la palla in curva. Il Napoli batte all’indietro, inspiegabilmente, l’ultima rimessa a dieci secondi dalla fine: sul rilancio arriva il triplice fischio di Giua per l’ennesima sconfitta interna della stagione. 

Il Napoli perde 2-3 una partita giocata bene per 20 minuti e poi persa per i limiti che hanno costellato gran parte della stagione partenopea, incluso un errore arbitrale importante in un momento decisivo della gara (cosa già successa tante, troppe volte quest’anno, ndr).

Gli azzurri sono comunque crollati dopo la prima rete del Lecce, faticando a ritrovare fiducia e, sopratutto, cattiveria. La squadra ha mostrato una disarmante mancanza d’aggressività in fase difensiva per tutta la partita, forse accentuata dalla poca intesa di tre uomini su quattro “nuovi” nella linea davanti ad Ospina. Insicuri i due centrali, molto male Politano in fase difensiva, rivedibili anche gli interventi dell’estremo difensore colombiano. Il cambio tattico d’inizio ripresa, che ha “favorito” il momentaneo pareggio, poteva e doveva essere sostenuto, col passare dei minuti, dando fiato a Zielinski, apparso in estrema difficoltà nella ripresa, oppure riequilibrando la squadra. Se il rinnovo di Gattuso è legato a risultati e prestazioni, oggi il Mister si è giocato una grossa fetta di futuro in azzurro.  

Foto: SSC Napoli



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