Gattuso e Insigne presentano in conferenza stampa la gara contro il Barcellona

0
527

Il tecnico del Napoli ed il capitano hanno presentato la gara di Champions League contro il Barcellona, dichiarazioni sintetizzate per i lettori di Napolisoccer.Net.

Si parte con Insigne: “La viviamo serenamente, affrontiamo una grande squadra, dobbiamo prepararla nel migliore modo possibile, poi sappiamo che hanno Messi e non solo, anche se il numero 1 è lui e dovremo limitarlo, pure a Brescia abbiamo fatto una buona gara, siamo stati bravi a ribaltarla, grazie al mister che ci aiuta sempre nelle difficoltà. E’ una gara difficile, ma la prepariamo al meglio, sappiamo che in campionato non stiamo facendo benissimo ma la Champions ha un altro fascino”.

Cosa cambia per voi in Champions in queste grandi partite? “Cambia l’avversario, ci stiamo lavorando col mister, ma anche in campionato dobbiamo affrontarle come la Champions perché anche col Brescia puoi avere problemi. E’ già capitato pure col Genk, con altre piccole, mentre poi becchi il Liverpool e fai risultato. Dobbiamo fare bene in entrambe le fasi, è una grande sfida e la prepariamo al 100% seguendo il mister per avere la giusta mentalità, per fare gol, non prenderle e fare una grande gara. Ho già detto che Messi è il più forte al mondo, ma non voglio fare paragoni, per noi Maradona è tutto, è sacro, ma senza togliere nulla a Messi che è il più forte di tutti”.

Ti senti più leader e responsabile? “Sì, merito del mister che mi ha dato subito fiducia, l’ho sentito sempre al mio fianco. Da napoletano queste gare le sento molto, ma con l’aiuto di tutti possiamo fare bene ma anche se segna Ospina va bene uguale, l’importante è il risultato e la prestazione. Sappiamo l’ambiente che troveremo, ogni volta non mi abituo a quell’urlo, è un’emozione forte, ma anche i nuovi hanno esperienza e sapranno abituarsi all’atmosfera. No, non c’è paura, altrimenti non fai le cose giuste. Ci dobbiamo provare, affrontiamo grandi campioni ma anche il Liverpool era campione d’Europa, se li affrontiamo al meglio possiamo fare una grande prova. Il pensiero va alla partita, è un’altra cosa affrontarli in Champions rispetto alle amichevoli”.

Cosa chiedi ai tifosi? “Di aiutarci fino alla fine, ma loro ci danno sempre una grossa mano e lo faranno sicuramente anche domani. 

Ancora dobbiamo vedere le clip, ho visto l’ultima partita e hanno concesso qualcosa, dobbiamo essere bravi a sfruttare qualche errore, non penso poi ci sarà un problema sostituire Sergi perchè hanno grandi giocatori. Il Barça è un grande club ma non ho mai avuto questa opportunità. Non so cosa sia successo, leggo delle cose come gli altri, ma dopo l’Eibar penso non abbiano problemi, dobbiamo pensare a noi. Il mister dal primo giorno ci ha dato carica, ci ha fatto sentire la fiducia, i suoi discorsi sono piaciuti a tutti e l’abbiamo seguito tutti, il mister ci tiene tutti sul pezzo e spero continui a darci una mano ogni giorno perché ha esperienza da giocatore e allenatore.

Sono convinto faremo una grande gara, ma sappiamo che sarà difficile, hanno tanti campioni e dovremo ragionare da squadra, solo così si può fare una grande partita, si vince di squadra, non singolarmente. da me i tifosi si attendono tantissimo, accetto le critiche, sono sereno e sono sempre venuto fuori da questi periodi e lo sto facendo ancora. Ora pensiamo partita per partita, ora c’è il Barcellona, poi ci sarà il Torino per il campionato, se iniziamo a pensare già da ora all’Inter e all’Europeo andiamo fuori di testa”.

Queste sono le dichiarazioni di Gattuso: “Affrontiamo una grande squadra e ringrazio Ancelotti e la squadra perché io non ho fatto nulla e mi ritrovo ad affrontare questa gara. C’è l’emozione, da due giorni smanettiamo col mio staff, è vero che mancano tanti giocatori ad Ancelotti, ma con Setien sono tornati a fare quello che fanno da tempo. Con Valverde riconquistavano dopo 11 secondi, ora dopo 6 secondi, non dobbiamo pensare solo al loro possesso, ma anche alla riconquista e servirà attenzione soprattutto quando teniamo palla, ti aggrediscono e rischiamo grosso se non facciamo le cose al meglio!”.

Insigne è un campione, può fare la differenza? “Non scopro io la sua tecnica, ma non avendo grande fisicità, ha un motore importante, fa 12km, ripiega, è intelligente tatticamente, deve migliorare da capitano nell’essere coerente su tutto quello che fa, farsi sentire, non parlare sempre, ma quelle poche volte entrare nell’anima, un qualcosa che deve migliorare. Ci sarà da subire, lo subiscono tutti, ma che giochi a test alta, senza paura pur rispettando l’avversario Su Messi ho letto gabbia, non gabbia, ma noi dobbiamo giocare di collettivo. Messi è un grande, pure Lorenzo ha detto che è il più grande, lo è da anni, ma è il migliore per come ha vissuto tutta la sua carriera, è un esempio mondiale, per i bambini, sempre perfetto, importante per lo sport. L?unica anomalia è essersi fatto crescere la barba, per farti capire. Fa cose impensabili ma da anni è il più grande di sempre. Stamattina ho ripensato a tutto ciò che ho fatto, ho pensato Creta, Sion, Pisa, tutti i sacrifici per giocare una gara così importante. Ho chiamato il Gattuso allenatore, non quello giocatore, con tutte le problematiche avute. E pure se non ci siamo arrivati noi qui, come gruppo di lavoro ce lo siamo meritati. Col lavoro quotidiano, la coerenza, far vedere che ciò che proponi ha un senso, la cosa più brutta è dire a quei 3-4 giocatori fuori lista che non ci saranno. Col Barcellona negli ultimi anni quando finiva la gara ci dicevamo ‘noi facciamo un altro sport’, avevamo vinto anche tanto, ma facevamo tante corse e Xavi e compagni non te la facevano prendere, per 4-5 giorni dicevi ma come facciamo a giocare a calcio, quegli anni portò qualcosa di nuovo. 

Diego è il dio del calcio, mica devo dirlo io, ma non l’ho visto da vicino, ma l’ho seguito e so che è stato tra i più grandi, ora vedo fare a Messi robe che faceva Diego, mi sono perso qualcosa di meraviglioso. Noi giochiamo contro il Barcellona, non è solo Messi e se ci metti un uomo addosso non risolvi niente.

Se la qualità è messa a disposizione della squadra, sì, ma se pensiamo di vincerla pensando ognuno per se allora no. Col Barça si fanno due partite, una con la palla e una senza, se pensi di tirarla su perché loro hanno la difesa alta allora non esci più da dietro. Devi rischiare col palleggio per metterli in difficoltà. Senza paura, in casa abbiamo fatto partite sciagurate, voglio vedere una squadra che sappia soffrire, mettendo da parte la tensione, senza gente che fa i vigili con le mani su chi sbaglia qualcosa. Tutta la squadra, anche Hysaj mi ha dato tanto, Mario, Zielinski, poi Fabian, lo dicevo a chi si lamentava io gli dicevo che è un giocatore forte, ma bisogna ragionare di squadra”.

Lozano in cosa deve migliorare? Non è stato considerato. “Sto facendo delle scelte, ora deve lavorare per farsi trovare pronto, anche altri giocatori importantissimi non stanno giocando. Oggi faccio delle scelte, cerco altre caratteristiche ed ora non trova spazio. Tutti parlano di 14 giocatori convocati e poi una banda di ragazzini, io vi invito a guardare che qualità hanno, che metolodogia hanno. Setien lo spio da 5 anni da quando era a Las Palmas, poi il Betis l’ho beccato in Europa League, è una persona che ha una grande visione del calcio, palleggia ma allo stesso tempo c’è anche una fase difensiva all’interno, lo rispetto molto, è un grande allenatore, e rispetto la cultura del Barcellona. Se analizziamo il vissuto di ogni giocatore, ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, anche le problematiche societarie fanno il solletico a questi campioni, sono campioni anche nella testa. Dobbiamo pensare che sono marziani, non alle partite che hanno sbagliato.

Con Setien sto rivedendo il Barcellona che non si vedeva da 2-3 anni, col palleggio ma anche la riconquista immediata. Se vai a pressarli alti, loro giocano con 11 uomini col portiere, non si può fare la pressione alta, in Spagna vanno a prenderli a uomo ma c’è sempre superiorità perché il loro portiere è un play. Impressionante l’attacco allo spazio mentre palleggiano, ti fanno male subito.

Col passare dei minuti dobbiamo tenere il campo e dare fiducia all’ambiente, bisogna stare tranquilli, fare una gara nei 95′, anzi nei 190 minuti senza sbagliare. Se sbagli qualcosa, non ti perdonano, servirà lucidità e controllo per ogni scelta.

Ho sempre avuto fiducia, all’inizio ho sottovalutato delle cose negative per come volevo giocare io, ci ho messo del mio e l’ho già detto, sottovalutando i problemi difensivi, dando troppo campo, ora siamo migliorati su questo, compattezza, lavoro collettivo, tanti di voi parlate di brutta gara a Brescia, ma nella storia del Napoli c’è sempre stato questo problema con le piccole, prima di me, sento discorsi da bischeri sulle provinciali, ma noi dobbiamo continuare, poi piace o meno, non ci preoccupa. Ha qualcosa più di noi, lo sappiamo, ma la prepariamo bene e ce la giocheremo, nel calcio non si sa mai nei 180 minuti. La priorità è per chi sta bene al 100%, non solo l’esperienza, ma la gamba giusta per dare tutto”.

 

NapoliSoccer.NET è stato scelto da Google News come testata giornalistica sportiva riportante notizie sul Napoli (news, calcio, calciomercato e tanto altro). Per seguirci su GOOGLE NEWS ed essere sempre aggiornato CLICCA.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.