Napoli – Juve 4-2 ai rigori. Ci leviamo gli schiaffi… Le pagelle di NapoliSoccer.NET

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LE PAGELLE schiaffi

Le pagelle di NapoliSoccer.NET: Napoli-Juve 4-2 ai rigori. Il Napoli vince la Coppa Italia 2019/2020 e si prende una gran bella soddisfazione. Quella del Napoli è stata una vittoria di squadra e si “toglie gli schiaffi da faccia“.

Meret: 7,5 – E’ lui l’eroe della partita. Sempre attento, autorevole. Il silenzio assordante dell’Olimpico fa risuonare il suo vocione come un corno da caccia nella campagna inglese. Freddo. Ipnotizza Dybala e sporca la serie dei rigori della Juve. Nei tempi regolamentari si era preso la vendetta su Ronaldo fermandolo in maniera ineccepibile e altrettanto sicuro si era rivelato le (poche) volte che la Juve lo aveva impensierito

Di Lorenzo: 6,5 – Dal suo lato il Napoli spinge di più anche perché Alex Sandro non sembra avere le risorse necessarie per aumentare la pressione. Lui contribuisce ad allargare le maglie tappando varchi e creando spazi che impedivano all’avversario affondare in velocità

Maksimovic: 7 – Partita molto attenta e puntuale in ogni chiusura. Il rigore è un capolavoro di potenza.

Koulibaly: 7 – Tiene a bada Dybala, Cristiano Ronaldo e chiunque altro si trovasse a giostrare nella sua porzione di campo. Lo fa spesso più di spada che di fioretto, ma quando ce vo’ ce vo’.

Mario Rui: 6 –  Dybala e Douglas Costa lo costringono a stare molto basso e l’aiuto prezioso di Insigne e Koulibaly gli permette di mantenere l’attenzione alta almeno in fase di copertura. Qualche incertezza in uscita ne limita il voto. Dall’80’ Hysaj: SV

Fabian: 6 – Non era in perfette condizioni. Gattuso lo fa partire da mezzz’ala sinistra ma dopo qualche errore in uscita, lo sposta a destra. Trova un tiro pregevole al volo di sinistro ma non centra lo specchio. Dall’80’ Allan: SV

Demme: 6,5 – Il voto premia più il sacrificio che la qualità del gioco. Stasera la qualità è mancata, chiuso com’era in una gabbia a centrocampo. Il regista azzurro però corre come un furetto, contrasta, raddoppia e si rende sempre utile in fase di copertura. Buffon gli nega la realizzazione personale

Zielinski: 6,5 – Nel primo tempo molto poco visibile. Il pressing della Juve e la poca visibilità di Demme gli creano non pochi problemi. Nella ripresa la Juve cala vistosamente (il Napoli appare più in palla) e con minore pressione riesce a ritagliarsi qualche spunto pregevole. Dall’88’ Elmas: SV si fa segnalare per un palo, l’ennesimo per gli azzurri su un miracolo di Buffon che, probabilmente avrebbe potuto chiudere la partita prima della giostra dei rigori.

Callejon: 5,5 – Raramente incisivo in attacco. Sembra non riuscire a trovare il tempo per sfuggire al pressing dei bianconeri anche quando la pressione si allenta. Dall’80’ Politano: 6 – Un tiro telefonato appena entrato e un altro che lo fa paragonare a una zizzona di Battipaglia appena fatta. Poi però mette sul dischetto il pallone del suo rigore e batte Buffon regalando un prezioso vantaggio al Napoli

Mertens: 5,5 –  Anche lui, come Fabian, non stava bene. Era stato dato per incerto per tutto lo scorcio di settimana. Si abbassa a cercare palle giocabili fin sulla linea di difesa ma senza riuscire quasi mai a rendersi pericoloso. Dal 67′ Milik: 6 – Il primo trofeo azzurro dopo l’era Benitez, Sarri e Ancelotti, porta la sua firma. Il suo rigore aggiunge la matematica alla speranza dei tifosi azzurri. Nei tempi regolamentari si era reso protagonista di un goal mancato, una sorta di rigore in movimento. Una soddisfazione meritata. Forse il prossimo anno sarà ancora un giocatore azzurro o forse no. Però quel che è certo è che questa vittoria porta anche la sua firma

Insigne: 6 – La Juve spaventa. La condizione fisica… pure. Parte molto basso e si sacrifica ad aiutare Mario Rui nel difficile compito di arginare le discese di Cuadrado, Dybala e Douglas Costa sulla fascia sinistra del campo. Commette più di un errore (ne abbiamo contati tre) in uscita, soprattutto nella prima metà di gara, quando la squadra di Sarri attaccava a tutto campo. Anche lui prende un palo. Anche lui si prende la soddisfazione di iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori di serata con uno dei rigori.

Gattuso: 7 – Raramente metto voti al tecnico. Stasera ci sta. Quello del primo tempo è un Napoli brutto ma non si può dire che abbia sofferto. Si difende con ordine senza mai andare in affanno contro una Juve che, sì, pressa senza sosta ma che viene tenuta a debita distanza dalla porta difesa da Meret. Nella ripresa il Napoli riesce a prendersi metri e anche a togliersi qualche schiaffo e, perché no, restituirne qualcuno degli schiaffi presi, alla Juve e al suo tecnico. Qualcuno dice che abbia rischiato togliendo potenziali rigoristi ma la squadra è con lui e gli uomini che porta sul dischetto (e ancor di più l’uomo che mette sulla linea di porta) fanno il loro dovere. Una vittoria di squadra. Squadra non sempre bella, anzi raramente bella. Ma alza il titolo e si “toglie gli schiaffi da faccia” come diceva il giovane Aiello nelle Quattro Giornate di Napoli di Nanni Loy.

Domenico Infante – NapoliSoccer.NET

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