Il Napoli chiude in bellezza, tre gol alla Lazio al San Paolo

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Tre goal per ipotecare il settimo posto, inutile peraltro ai fini di una qualificazione in Europa League già ampiamente ottenuta grazie alla vittoria in Coppa Italia ai danni della Juventus del tanto vituperato Sarri.

A Fuorigrotta, il Napoli di Gattuso schianta 3-1 la Lazio di Simone Inzaghi, che dopo il lockdown ha palesemente perduto smalto e brillantezza. Fabiàn Ruiz, Insigne dal dischetto e Politano nel finale gli autori dei goal per i partenopei.

Il pareggio momentaneo biancoceleste griffato Ciro Immobile, che eguaglia Higuain a quota 36 goal e in più entra legittimamente nella storia del campionato, conquistando la scarpa d’oro, battendo sua maestà Robert Lewandowski.

Meritata la vittoria degli azzurri, che sin da inizio partita hanno dimostrato verve ed una condizione fisica invidiabile.

Apre le marcature Fabiàn Ruiz, grazie ad un colpo di biliardo.

Sinistro a giro nel sette e nulla da fare per l’incolpevole Strakosha. La Lazio prova a reagire, sugli scudi Correa e Luis Alberto. L’argentino strappa, corre e fornisce assist.

Ed ecco che al 22′, i ragazzi di Inzaghi pervengono al pareggio: incursione sulla sinistra di Marusic, palla dentro proprio per Immobile che fulmina Ospina sul primo palo.

Stagione da incorniciare per l’attaccante di Torre Annunziata, capace di realizzare 36 goal in una singola stagione sportiva.

Per i biancocelesti le buone notizie terminano qui. Nel complesso,quarto posto centrato e qualificazione alla prossima Champions League archiviata, a meno che il Napoli non alzi la vecchia Coppa Campioni e la Roma non vinca l’Europa League.

Gattuso invece, sarà certamente orgoglioso e fiero dei suoi ragazzi. “Cazzimma” ritrovata, concentrazione massimale e tanta voglia di fare.

Plauso per Callejòn che saluta il Napoli (almeno in campionato) dopo aver collezionato la bellezza di 82 goal in 347 partite disputate.

La nota amara coincide senza dubbio con l’infortunio di Lorenzo Insigne in ottica Barcellona: il folletto napoletano abbandona il terreno di gioco al minuto 84’ in lacrime, causa un problema muscolare all’adduttore.

La sua presenza contro il Barça è a questo punto a forte rischio. Felicità, gioia, convinzione nei propri mezzi e quell’anima ritrovata le note liete provenienti da questa torrida serata estiva.

Tanta, troppa però la delusione di ciò che sarebbe potuto essere e che non è stato sotto la guida Ancelotti.

Nel riquadrino la disperazione del capitano, nei prossimi giorni gli esami saranno chiarificatori a riguardo. Ce la farà a lottare con i suoi compagni al Camp Nou?



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