È quasi tutto pronto, riparte la Champions League

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Archiviati quasi del tutto i campionati nazionali, c’è una spasmodica attesa per la ripresa della competizione più affascinante e prestigiosa dell’intero panorama calcistico europeo: il 7 agosto, riparte infatti la Champions League, interrotta e poi sospesa a causa dell’emergenza COVID-19 che ha messo in ginocchio più e più Stati, in Europa e nel Mondo. Quattro le partite ancora da disputare, valide per gli ottavi di
finale:

– Juventus – Lione e Manchester City – Real Madrid, 7 agosto ore 21,00. – Bayern Monaco – Chelsea e Barcellona – Napoli, 8 agosto ore 21,00. E’ stato inoltre stilato il tabellone delle fasi finali, che condurrà le compagini direttamente alla finale tramite una “FINAL EIGHT”, che si terrà al Da Luz di Lisbona, il 23 agosto. Questo il quadro dei quarti:
-Atalanta – PSG , 12 agosto ore 21,00
– Lipsia – Atletico Madrid, 13 agosto ore 21,00
-Napoli/Barcellona – Chelsea/Bayern Monaco, 14 agosto ore 21,00
– Real Madrid/Manchester City – Lione/Juventus, 15 agosto ore 21,00
Sorteggio semifinali:
-Atalanta – PSG VS Lipsia – Atletico Madrid, 18 agosto ore 21,00
-Real Madrid/Manchester City – Lione/Juventus VS Napoli/Barcellona – Chelsea/Bayern Monaco, 19 agosto ore 21,00.
Ma qual è ad oggi la condizione delle big europee?

*JUVENTUS: Non tragga in errore il nono scudetto consecutivo. La Juventus di Maurizio Sarri è un “paziente febbricitante”, che va certamente accudito e guarito.
I bianconeri nel post lockdown si sono scoperti squadra vulnerabile (non che prima non lo fossero) ed in grado di incassare goal contro avversari meno quotati
tecnicamente e tatticamente. La superiorità in Italia, almeno a livello di rosa, è stata schiacciante, ma il “bel gioco” tanto invocato da società e tifosi ha latitato, creando malumori e insoddisfazione. La sfida al Lione (vittorioso all’andata per 1-0 grazie alla rete di Tousart) sarà un banco di prova importantissimo e da non fallire non solo
per Sarri ma per tutta la società. Un’eventuale eliminazione contro i francesi, potrebbe sancire la fine del rapporto tra la Juventus e l’allenatore toscano, seppur Paratici e company, sostengano il contrario. I nove volte campioni d’Italia dovranno
fare la conta degli infortunati: De Sciglio, Khedira e Douglas Costa saranno certamente out. Differente il discorso per Dybala, uscito anzitempo nella sfida contro
la Sampdoria a causa di un’elongazione muscolare all’adduttore e che chiaramente verrà preservato sino all’ultimo. Da valutare inoltre la tenuta fisica di Chiellini e De Ligt, ma per il gigante olandese, non ci dovrebbero essere grossi problemi.
La certezza? Il gioco mostrato in campionato, potrà forse essere sufficiente contro il Lione, ma se la Juventus ha intenzione di disputare un torneo di alto livello, pare ovvio e scontato che ha il dovere di trovare quanto prima una quadra.

*LIONE: Il Lione non gioca una partita ufficiale da 5 mesi. Questo è sicuramente il
dato più allarmante per il team guidato da Garcia. I francesi forti della vittoria dell’andata, dovranno per forza di cose cercare di limitare i danni, optando per una strategia difensiva con linee molto strette tra i reparti. A poco serviranno le due
amichevoli organizzate dal club contro Celtic e Glasgow Rangers, per mettere minuti nelle gambe. Così come a poco servirà la sfida al PSG, valida per la finale di Coppa di Lega, il 31 luglio. Un’ eventuale passaggio del turno ai danni della Juventus,
avrebbe un che di miracoloso.

*BARCELLONA: L’occasione è davvero ghiotta per il Napoli di Rino Gattuso, eliminare il Barcellona di Leo Messi e provare a sognare. Essì, perché i catalani hanno abdicato in Liga a discapito del Real Madrid di Zidane, dilapidando il
vantaggio maturato nella prima parte della stagione. Non ultime le dichiarazioni del dieci azulgrana, che hanno destato non poche preoccupazioni: “Se giochiamo come stiamo facendo, verremo eliminati dal Napoli”. E se lo dice Messi, c’è sicuramente da crederci. Il Barça non vive quindi un momento felice, un ambiente scarico, depresso e destabilizzato dalla sconfitta subita dagli arci rivali del Real appunto e da un rinnovo,
quello di Leo, che tarda ad arrivare, alimentando sogni di mercato. Nonostante ciò però, il Barcellona resta una squadra tremendamente difficile da affrontare. Sono tanti
i calciatori di qualità, campioni di spessore che vivono e si nutrono di queste sfide.

*NAPOLI: Il Napoli può fare male, deve far male a questo Barcellona. Certo è che i partenopei però devono curare e registrare maggiormente una fase difensiva che nelle
ultime uscite ha lasciato a desiderare. Troppi i goal incassati, e tante le occasioni subite per una squadra, quella di Gattuso, che notoriamente ha nella compattezza il
suo marchio di fabbrica. Gli azzurri in ogni caso, devono assolutamente segnare almeno un goal, in virtù dell’1-1 dell’andata, che ha di fatto messo i catalani in una
posizione di vantaggio. Altamente probabile l’assenza di Manolas, non ci dovrebbero però essere grandi dubbi di formazione per il mister calabrese: Fabiàn e Zielinski i
pilastri di un centrocampo che dovrà essere in grado di imbeccare il tridente formato verosimilmente da Insigne, Mertens e Callejòn. Il patron De Laurentiis ci crede, come è giusto che sia, tutta Napoli è convinta che battere questo Barcellona è possibile: chi la spunterà?

*BAYERN MONACO: Conclusa la Bundesliga il 27 giugno con un perentorio 0-4 ai danni del malcapitato Wolfsburg, il Bayern Monaco di Flick, si rituffa in Europa.
Avversario insidioso il Chelsea di Lampard, che però all’andata, allo Stamford Bridge di Londra ha praticamente compromesso la qualificazione, perdendo 0-3 alla luce
della doppietta di Gnabry e dell’implacabile vena reallizzativa di Lewandowski.
Capitolo infortunati: chi non dovrebbe farcela (il condizionale è sempre d’obbligo in questi casi) è Pavard, vittima di una lesione al legamento del piede sinistro. Tegola per i tedeschi che però in questa stagione hanno dimostrato di saper sopperire talvolta
ad assenze di rilievo, grazie ad una squadra di livello assoluto, che ne fanno una delle papabili vincitrici. Piccola incognita, ma non di poco conto, la tenuta fisica. Come detto poc’anzi, l’ultimo match disputato risale alla fine di giugno, un elemento da non
sottovalutare in tempi di Coronavirus. Il passaggio ai quarti di finale, non appare però in discussione.

*CHELSEA: Compromessa la qualificazione al turno successivo di Champions, gli inglesi guidati da Lampard guardano già alla prossima stagione. Un Chelsea scatenato sul mercato, che dopo aver piazzato i colpi Ziyech e Werner, prelevati
rispettivamente da Ajax e Lipsia, stanno cercando l’affondo decisivo per un altro talento cristallino: Kai Havertz, di proprietà del Bayer Leverkusen. Passando al rettangolo verde, i londinesi hanno da pochi giorni concluso la Premier League,
assicurandosi di fatto il quarto posto, indispensabile per la qualificazione alla prossima Champions League, 2020-2021. Seppur proiettati alla stagione successiva, gli inglesi però hanno il dovere di provarci. Certo non sarà per nulla facile fermare la
corazzata capeggiata da Neuer ma appare evidente che il Chelsea vanta una condizione fisica migliore di quella dei tedeschi. E sarà proprio questa la variabile impazzita che potrà riaprire i giochi. Non facile, ma si sa nel calcio, nulla è scontato.

*LIPSIA: Non occorrono presentazioni per il Lipsia di Nagelsmann. Terzo posto centrato in Bundesliga, ragazzi in rampa di lancio, allenatore sul taccuino dei più grandi club europei, nonostante la sua giovane età. Questa la sintesi migliore del Lipsia, frutto del meticoloso lavoro di quel Ralf Rangnick, che pareva tanto vicino a divenire l’allenatore del Milan per la prossima stagione sportiva. I tedeschi conoscono già l’avversario dei quarti (l’Atletico Madrid), ergo una possibile
qualificazione, potrebbe proiettare il gruppo Red Bull, alle semifinali della massima competizione europea. Rivelazione del torneo, il Lipsia, vuole continuare a stupire e
ha tutte le carte in regola per poterlo fare. Ultimo match disputato e vinto per 1-2 in casa dell’Augusta, un mese fa. Occhio quindi ad una brillantezza che potrebbe appannare la tenuta fisica e mentale, alla luce anche di temperature torride, proprie
del mese di agosto.

*ATLETICO MADRID: La più grande investitura per la squadra del Cholo Simeone è sicuramente l’aver eliminato i campioni d’Europa in carica, il Liverpool del mago Klopp. Prima dello stop forzato infatti i colchoneros sono riusciti
nell’impresa di sbancare Anfield (2-3), grazie alla doppietta del sorprendente Llorente e al sigillo finale di Morata. Passano gli anni, transitano i calciatori, ma affrontare questo club è sempre estremamente complesso, a maggior ragione se, come è stato
stabilito, vi saranno gare secche, che condurranno alla tanto bramata finale. Le sorprese di certo non mancheranno ed è chiaro ed evidente che in tali circostanze non sia possibile designare squadre favorite per il successo. Per di più la squadra
“meno nobile” di Madrid, può contare dalla sua su una striscia di imbattibilità in campionato, che le ha consentito di raggiungere il terzo posto in Liga, a pari merito con il Siviglia, alle spalle del duo Real-Barça. Squadra quindi quella spagnola che ha
messo minuti nelle gambe, ha disputato partite ufficiali e che è senza dubbio il classico avversario che nessuno vorrebbe mai incontrare. Sfida interessante quella contro il Lipsia.

*MANCHESTER CITY: In casa “Citizens” tiene banco la graduale ripresa, post infortunio del Kun Aguero. Fermo già da dieci match, obiettivo dello staff e di Pep Guardiola è quello di recuperare l’argentino per la super sfida interna contro il Real Madrid di Zinedine Zidane, fresco vincitore della Liga. Appare però complesso il pieno recupero del forte attaccante, operato a causa di una lesione al menisco, che lo tormentava da tempo. Questa l’unica incognita di una squadra, quella allenata dal
tecnico catalano che nel corso degli anni ha demolito record, segnato a raffica e scovato ed acquistato talenti purissimi. Gli inglesi per giunta hanno da poco concluso il campionato al secondo posto, alle spalle di un Liverpool tanto famelico quanto
impressionante per costanza e tecnica. Forti della vittoria ottenuta nella gara di andat grazie alle reti di Gabriel Jesus e De Bruyne, “gli azzurri di Manchester”, devono assolutamente fornire una prova di forza per perseguire quel sogno chiamato coppa dalle grandi orecchie.

*REAL MADRID: Il Real Madrid ha una missione: ribaltare l’1-2 subito al Santiago Bernabeu nel match d’andata e puntare dritto alla quattordicesima coppa campioni. L’ostacolo però stavolta di chiama Manchester City, non dei più semplici, anche
perché il ritorno, emergenza sanitaria permettendo, si giocherà in Inghilterra. Certo l’assenza di pubblico dominerà la scena ma stavolta ai blancos, servirà una vera e propria impresa. Squalificato Sergio Ramos che dovrà scontare la squalifica rimediata all’andata causa espulsione e priva di un leader indiscusso, la squadra di Zidane può contare su una rosa colma di campioni e con motivazioni a mille, alla luce del trionfo
in campionato ai danni del Barcellona. Basterà per avere la meglio sugli uomini di Guardiola?

*ATALANTA: Concludiamo il tour europeo con la sfida forse più bella, più emozionante, carica di adrenalina, quella tra Atalanta e PSG. Due realtà a confronto, eh già perché la formazione brillantemente guidata dal Gasp, è ormai una certezza sia
in Italia che in Europa. Ad una giornata dalla fine, è in piena bagarre con Inter e Lazio per la seconda piazza in campionato, mentre in Champions appunto, dovrà affrontare il PSG di Neymar. Quella forgiata dall’allenatore di Grugliasco è una
squadra maturata nel tempo a tal punto da giocarsela apertamente contro tutto e tutti.
Chiedere al Valencia per ulteriori delucidazioni. Tecnica, potenza, qualità, fraseggi, rapidità, la Dea è un mix di queste caratteristiche che l’ha portata a raggiungere quota 98 goal realizzati in Serie A, ai quali vanno aggiunte le marcature in Champions e in Tim Cup. A dir poco spaventoso.
Una macchina letale che chiaramente darà filo da torcere anche ai parigini, orfani della stella più luminosa, Kylian Mbappè. Senza dubbio i nerazzurri sono tra le squadre più in forma in Europa, dettaglio che potrebbe condurre i bergamaschi ad
infrangere ulteriori record.

*PARIS SAINT GERMAIN : Era nell’aria, ma da pochi giorni è ufficiale: Mbappè salterà la sfida con l’Atalanta. Tegola non di poco conto per Tuchel che dovrà già preparare un bunker anti-Dea. Vero è che le alternative ai francesi non mancano (Icardi in primis), ma è evidente che il classe ‘98, è una spanna sopra tutti. Quel che più preoccupa in casa PSG, manco a dirlo, è l’incognita fisica. Come sta realmente la squadra? Non è dato saperlo nel dettaglio, ma il 31 luglio ci sarà un test probante e
chiarificatore in tal senso: i parigini affronteranno in finale di coppa di lega il Lione, avversario della Juventus, proprio in Champions League. Un dato in più per scoprire
pregi e difetti dei due team. Per un Mbappè illustre assente, ci sarà certamente un Neymar voglioso di trascinare la squadra in fondo alla competizione. La sfida è di quelle da non perdere, l’ unica vera pecca ? L’assenz pubblico. Occhi aperti dunque per la squadra dello sceicco Al Khelaifi, che siamo pronti a
scommettere non digerirà facilmente l’ennesima eliminazione dal torneo.

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