Parma-Napoli: le pagelle degli azzurri. Bene solo dall’ingresso di Osimhen.

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Parma-Napoli finisce  0-2 e gli azzurri cominciano così, con una vittoria, il proprio cammino nella Serie A e nella stagione 2020/21. Di seguito i voti per gli azzurri dopo la gara di oggi.

Ospina 6.5: le uscite coraggiose spiegano ampiamente la preferenza per il colombiano rispetto a Meret, anche se nel recupero finale rischia su un retropassaggio complicato da gestire. 

Di Lorenzo 6: tanti bei movimenti sopratutto in fase offensiva ma nessuno spunto rilevante sul taccuino. Prestazione tranquilla in fase difensiva, può offrire di più alla squadra. 

Manolas 6: appena stacca la spina, poco dopo il 90′, la squadra sbanda. Fino a quel momento poco meno che impeccabile, il difensore greco non può permettersi passaggi a vuoto. 

Koulibaly 7: la sua partita uno spot per la marcatura. Annulla Cornelius che gli aveva creato diversi grattacapi pochi mesi fa. Bravo anche a dare “fisico” alla fase propositiva. Se restasse il Napoli ne guadagnerebbe soltanto. 

Hysaj 6.5: mezzo voto in più per la prestazione dal lato sinistro, e per una propensione alla fase offensiva superiore rispetto al passato. Essere dal lato del piede opposto, però, lo porta continuamente a rientrare e ad essere prevedibile nel corso della gara. 

Fabian Ruiz 5.5: ritmi davvero troppo compassati e tentativi velleitari dalla distanza, accompagnati da un paio di palle velenose perse nella propria trequarti. Migliora nella ripresa quando da interno del 4-1-4-1 passa a fare il centrocampista centrale bloccato. Dall’83’ lascia il posto a Elmas 6: trova il voto perché riesce a farsi vedere più di una volta in recupero ed impostazione. 

Demme 6: deve correre e lavorare tanto, e finisce per fare il regista senza la necessaria lucidità in alcuni frangenti. Ritrova l’ammonizione, e non riesce ad alzare oltre il livello della stretta sufficienza la propria prestazione. Lascia il campo al 62′ a Osimhen 6,5: subito decisivo per la capacità di attaccare i centrali avversari e la profondità. Giocatore con qualità ed entusiasmo che mancavano da tempo nella rosa del Napoli. 

Zielinski 5.5: discorso molto simile a quello di Fabiàn, con l’aggravante di un paio di occasioni in area di rigore in cui perde il tempo della giocata, ma anche con una partecipazione al palleggio di squadra più incisivo e pericoloso per gli avversari. Dall’89’ Lobotka S.V.

Lozano 6.5: è quello che fa i migliori movimenti nel primo tempo, ma schierato a destra si ritrova sempre sul piede debole al momento della giocata decisiva, tiro o assist che sia. Decisivo lo “scippo” alla difesa parmense che porta al raddoppio di Insigne: avrà un ruolo e un peso in stagione. Dall’83’ lascia il posto a Politano 6: sfiora lo 0-3 con una bella incursione partendo dalla fascia: lui quando rientra lo fa sul piede naturale. 

Mertens 6.5: invisibile fino all’ingresso di Osimhen, sparisce tra Iacoponi e Bruno Alves e non trova maggiore spazio in uscita in palleggio. Poi, però, subito decisivo: il goal del vantaggio è un tocco di classe, e arriva anche vicino al raddoppio personale. Sarà ancora decisivo per la stagione della squadra. Dall’89’ Petagna S.V.

Insigne 7: prestazione di grande costanza, è colui che si ferma meno nell’arco della gara. Pronto in palleggio, rapido in recupero, poi decisivo nella ripresa con un palo e con la rete del definitivo 0-2. Prestazione da capitano all’esordio, sperando che trovi continuità. 

Gattuso 7: prepara la gara esattamente come i tifosi la vedono, cercando di eludere il pericolo del subire un goal nel primo tempo per poi “caricare” di qualità e di motivazioni la squadra con l’ingresso di Osimhen. La rosa non sembra avere il potenziale per reggere il 4-2-3-1 su 90′, e potrebbe essere un peccato – societario – imperdonabile. 



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