ESCLUSIVA – Cristian Bucchi: “Ci sono voluti due anni per vedere il lavoro di De Zerbi”

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bucchi-beneventox600_30.5.2018.jpgCristian Bucchi ha rilasciato un’intervista in esclusiva a NapoliSoccer.NET.

ESCLUSIVA NapoliSoccer.NET –Seconda parte dell’intervista che Cristian Bucchi ha rilasciato a NapoliSoccer.NET.

In questa parte vi parliamo della carriera dell’ex centravanti azzurro, in particolare gli abbiamo chiesto dell’esperienza ad Ancona e del gesto scriteriato di Sebastiano Rossi nei suoi confronti durante Milan-Perugia.

Di seguito l’intervista completa.

Ha fatto parte dell’Ancona 2003-04, una tra le squadre che ha ottenuto meno punti nella storia della Serie A in una singola stagione, sei stato il capocannoniere di quella squadra ma che ricordi porti di quella stagione?
“Arrivai negli ultimi gironi del mercato di gennaio ma la situazione di classifica era già molto precaria. L’inizio di stagione – dice Cristian Bucchi a NapoliSoccer.NET – era stato difficilissimo, al mio arrivo la squadra era già molto distanza dall’ultima posizione utile, che ci avrebbe permesso di mantenere la categoria. Molti giocatori importanti, tra cui Hubner e Di Francesco, scelti ad inizio stagione, andarono via a gennaio, lasciando la squadra ancor più in difficoltà. A gennaio per rilanciarsi la società acquistò tanti giovani e, sotto la guida tecnica di un allenatore molto propositivo come Giovanni Galeone, esprimemmo un grande gioco. Facemmo dei discreti risultati: battemmo il Bologna in casa e pareggiammo alcune partite delicate. Nonostante fu una stagione difficile, conclusasi con il fallimento della società, riuscimmo a fare delle ottime prestazioni a livello di qualità, che mi consentirono di realizzare 5 gol in 12 gare. Alla luce di tutte queste difficoltà, per me è stata una bella parentesi”.

Ad oggi il Sassuolo è la sorpresa del Campionato, a Napoli ha avuto come compagno di squadra Roberto De Zerbi, attualmente allenatore del Sassuolo, si sarebbe aspettato questo l’exploit come allenatore del suo ex compagno di squadra?
“Roberto è sempre stato una persona di fantasia e di grandi idee, tuttavia, quando giocavamo al Napoli, non mi sarei aspettato che potesse fare questo grande percorso come allenatore. È stato bravissimo nella scelta della squadra: ha trovato un club che potesse mettere in pratica le sue idee, che l’ha aspettato e gli ha dato fiducia. Vediamo in campo le sue grandi idee, il suo gioco ed il suo modo di intendere il calcio a 360 gradi da poco dopo il lockdown. Ci sono voluti due anni di lavoro, dei momenti difficili e un continuo supporto della società; affinché potessimo vedere in campo tutto il suo credo calcistico. È stata bravissima la società a non avere fretta, ha supportato il suo allenatore, ci ha creduto ed ha puntato fortemente su di lui. Il Sassuolo – spiega Cristian Bucchi a NapoliSoccer.NET – ha visto che Roberto lavora bene, ha grandi idee, la squadra lo segue e gli ha sempre dato fiducia. Quando ci sono queste componenti bisogna anche passare sopra ai momenti difficili a livello di risultato. Questo è accaduto ed io sono molto contento sia per De Zerbi che per il Sassuolo. Penso che gli emiliani, insieme a Milan, Napoli ed Atalanta giochino il miglior calcio in Italia”.

Quando si parla di Cristian Bucchi, viene in mente sempre la manata che Sebastiano Rossi le diede in quel Milan-Perugia del 1999-2000. Ci può raccontare cosa accadde?
“Erano gli ultimi minuti perdevamo 2-0, venne concesso un rigore al mio Perugia e segnando quel penalty andavamo sul 2-1. Nakata segnò il rigore, ricordo che mancavano ancora 3/4 e come si fa sempre in questi casi corsi diritto verso la palla per perdere meno tempo possibile, accelerare i tempi di ripresa e provare ad ottimizzare al meglio il poco tempo rimasto. Andai quindi verso la porta a recuperare il pallone, lui si alzò di scatto e forse adirato perché aveva subito, allargò il braccio verso il mio collo e mi fece il famoso laccio californiano. Mi dispiacque tanto perché da quel momento per lui iniziò il suo periodo negativo, si interruppe la sua straordinaria carriera ma diede inizio alla cavalcata di Abbiati. Quelli – continua Cristian Bucchi a NapoliSoccer.NET – sono momenti concitati, a volte capita che i portieri si arrabbiano quando un avversario va a prendere il pallone per affrettare la ripresa del gioco ma si vede uno spintono o poco più, purtroppo però Sebastiano Rossi in quella occasione andò un po’ fuori le righe. A me ripeto dispiacque tanto; poiché da quell’episodio partì la sua carriera decrescente”.

Cosa c’è nel suo futuro ad Oggi?
“Spero di fare una scelta giusta e di trovare una squadra dove ci sono le persone giuste che supportino le mie idee con grande rispetto e condivisione. Questo è alla base di tutto. Spero – conclude Cristian Bucchi a NapoliSoccer.NET – di trovare il posto giusto dove esprimere il mio calcio”.

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Perennemente distratto ma appassionato di calcio e soprattutto del Napoli. Giornalista pubblicista, collaboro da tempo con NapoliSoccer.NET, che considero praticamente la mia seconda famiglia. Mi occupo principalmente di interviste in esclusiva e della Primavera azzurra, mi piace il contatto con i tifosi e spesso mi troverete nelle strade di Napoli a chiedervi interviste e pareri.


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