De Laurentiis: Farò qualcos’altro per Napoli

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Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, intervistato dal quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, ha rilasciato una serie di dichiarazioni afferenti la squadra e la città di Napoli che NapoliSoccer.NET prontamente ripropone ai suoi lettori. Aurelio De Laurentiis, patron della Filmauro oltre che del Napoli Calcio, è del segno dei gemelli. Se è vero che l’astrologia delinea anche il carattere in base alla stella sotto la quale si nasce, il 24 maggio del 1949, De Laurentiis nasceva sotto il segno di una circostanza astrale favorevole. Emozione ed intuizione, il suo destino corre così. Lui ci crede, anche. E quando annuncia, dopo la straordinaria vittoria del suo Napoli all’Olimpico contro la Lazio, «mi inventerò qualcos’altro per questa città perché l’Italia ha bisogno di Napoli», fidandosi degli astri l’interpretazione delle sue parole è più semplice. Il preambolo era stato questo: «Sono contento di essermi tuffato in questa avventura calcistica, perché oggi il Napoli calcio è una realtà vincente. Che desta simpatia e non antipatia. E soprattutto, la gente ha un motivo per sorridere per essere additata non come esempio negativo. Mi sto battendo per una città piegata e mortificata da tante emergenze e mi accorgo che il calcio riesce ad alleviare le ferite. Ma è giunto il momento che l’Italia intera abbia la consapevolezza che a Napoli le cose si possono fare e anche bene. Da Napoli deve ripartire un futuro migliore per tutti». E poi l’annuncio, buttato lì. Sibillino, certo. Ma anche esplicito se un po’ si conosce la persona: imprenditore di successo, da trent’anni i suoi film sono tra i primi cinque in classifica. Uomo che si diverte e si rabbuia pubblicamente. Che intuisce e si infervora. Si arrabbia e colpisce. Senza mai nascondersi dietro al dito. Napoli gli è grata, ma oggi si chiede cosa può fare di più De Laurentiis, il cavaliere del lavoro che una settimana fa era in prima fila a Città della Scienza all’assemblea annuale dell’Unione degli Industriali. L’uomo che stima Berlusconi, che pranza al suo tavolo. L’uomo che a Napoli è nato (Torre Annunziata) ma che ha concentrato tutti i suoi interessi imprenditoriali nella Capitale. Amico degli industriali, amico dei politici. Stesse pensando a un incarico istituzionale? Tira in ballo gli astri, il patron di Filmauro. «Mi volete male, mi annoierei. Un discorso del genere non sarebbe compatibile con la mia anima, con le emozioni. Con il divertimento che aiuta a lavorare meglio». Non resta che pensare ad un’altra iniziativa imprenditoriale. Lui glissa. «Non ho ancora deciso, mi devo rendere conto di tante cose. Ma di certo qualcos’altro farò. Ormai il Napoli calcio è una creatura che sta crescendo, che tra un po’ potrà anche camminare da sola. Potrò avere il tempo di impegnarmi anche in qualcos’altro. Vedremo, ma sarà qualcosa che non dovrà mai annoiarmi. Non fa parte della mia indole imbarcarmi in situazioni statiche e senza mordente. Ma assicuro, quello che farò darà considerazione a Napoli. Inventerò e saprete». C’è da credergli e se le premesse sono quelle del Napoli primo in classifica, c’è anche da augurarselo. 

Redazione NapoliSoccer.NET
 



3 Commenti

  1. aurelio se non ci fossi tu ci sarebbe qualcun altro……..ma noi staremmo peggio.
    interisti questo si che è un presidente ……..voi che avete il finto sgnore di Moratti

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