Marco Cattaneo (giorn.): “Cissokho è il Maggio della fascia sinistra”

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Il giornalista di Sky Sport, Marco Cattaneo, intervistato in esclusiva da Napolisoccer.NET, ha parlato della stagione degli azzurri, del mercato, che potrebbero fare i partenopei, di come immagina l’anno prossimo il Napoli e infine ha dato una sua opinione sul calcio scommesse. Di seguito l’intervista.

Ciao Marco, buongiorno, prima di tutto, come giudichi la stagione del Napoli?
“Molto positiva, con il grandissimo rimpianto per la sfida di Bologna. La finale di Champions dimostra quanto sia stata ottima la stagione degli azzurri; Chelsea e Bayern sono state due squadre messe sotto dal Napoli in coppa. Il club campano ha fatto una grandissima fase a gironi, giocando tutte e sei le partite come se fossero delle finali. Basti pensare che, oltre ad aver messo sotto la squadra bavarese, con un pareggiando e perdendo, ha battuto il City, vincitore del campionato inglese ed il Villareal che, sebbene sia retrocesso, ha una grandissima squadra. Giocare in Champions, come se fosse l’ultima partita, ha portato via tante energie fisiche e mentali e le ripercussioni sono state scontate in campionato. Se i partenopei non avessero avuto la coppa campioni avrebbero potuto avere 13 punti in più ed ora staremo parlando di un Napoli terzo in classifica: ergo nuovamente nella massima competizione europea. Ma con il senno di poi tutto sembra semplice. L'esperienza internazionale ha però fatto crescere tutto l’ambiente, dal presidente all’allenatore, passando per la piazza e i giocatori, finendo ai tantissimi tifosi sparsi per il globo. Il quinto posto in campionato ed un ottavo di coppa, perso solo nei tempi supplementari, contro la squadra, che poi si sarebbe laureata campione d’Europa, è un ottimo risultato. Peccato che non sia arrivato il terzo posto! Onestamente lo avevo pronosticato ad un mese dalla fine del campionato ma alla fine non è andata come si prevedeva. Detto ciò ripeto è molto positiva la stagione del Napoli”.

Secondo te cosa è mancato al Napoli per competere con i migliori?
“L’anno prima il Napoli era arrivato a giocarsi il campionato con il Milan quasi fino alla fine, poi si è anche rinforzata e partiva alla pari delle prime. Agli azzurri è mancata la tranquillità di una squadra che giocava una partita ogni sette giorni, queste è stato il motivo per cui la Juventus ha vinto lo scudetto ed è lo stesso per cui il Milan l’ha perso, il doppio quarto contro il Barça non ha giovato ai rossoneri. A livello di organico e di qualità squadra, al Napoli non è mancato nulla forse c’è stato solo qualche infortunio nei momenti importanti, ad esempio Maggio, la cui assenza si è sentita tantissimo. Poi dietro è mancato un rincalzo all’altezza, come è successo negli altri reparti. Fernandez, Fidelff e Britos non hanno fatto un grande campionato, invece negli altri settori c’era sempre un alternativa valida al giocatore titolare. Lo si è visto sia nell’alternanza tra Lavezzi e Pandev che in quella tra Dossena e Zuniga. Per il resto, il club di De Laurentiis non deve rimproverarsi nulla, neppure a livello di costruzione di squadra”.

Non avendo la Champions gli azzurri potranno puntare allo scudetto nella prossima stagione?
“Quest’anno per Mazzarri la gestione del turn-over era una cosa nuova dato che giocando una partita ogni tre giorni era purtroppo obbligato a fare la turnazione. La partita di Verona, contro il Chievo, ha dimostrato tutta la sua inesperienza dato che ha cambiato 9 giocatori quando poteva cambiarne solo 3 ad ogni partita. Mazzarri preferisce puntare su un blocco di giocatori fidati, esperti e di qualità, piuttosto che avere una rosa ampia. L’anno prossimo il Napoli non ha la Champions League ma ha l’Europa League, che non sarà dispendiosa – spiega Cattaneo a Napolisoccer.NET – dal punto di vista fisico ma indubbiamente lo è dal punto di vista mentale. Si gioca di giovedì e si fanno viaggi nelle più improbabili periferie d’Europa contro squadre che non rappresentano neanche la capitale del Paese che ti ospita. Per questi motivi è comunque una competizione logorante, addirittura capiterà che per raggiungere il luogo della partita oltre a prendere l’aereo devi prendere un pullman che ti porta a fare altre ore di viaggio. Mazzarri sarà obbligato a gestire diversamente la rosa ed i top 11 saranno schierati in campionato e non in coppa”.

Mazzarri sarà confermato?
“Mazzarri è il migliore allenatore italiano, De Laurentiis con lui in panchina deve stare tranquillo perché è un allenatore bravo, competente e preparato, che infonde fiducia e sicurezza. Credo che resterà! Aveva dubbi e tentennamenti l’anno scorso poiché c’erano panchine importanti in ballo, tra cui Juve e Inter, ora che ha avuto certezze sulla continuità del progetto non pensa minimamente di andare via”.

Come cambia la programmazione della prossima stagione del Napoli, avendo vinto la coppa Italia.
“Cambia tantissimo! La vittoria del Napoli in Coppa Italia porterà l’Inter ad iniziare la stagione prestissimo: il 2 agosto. Iniziare prima la stagione comporta il rischio di avere una flessione durante il campionato, è capitato già alla stessa Inter ed al Milan che hanno giocato la supercoppa italiana a Pechino ad agosto del 2011. All’inizio del campionato scorso hanno pagato una partenza pachidermica, mentre le altre avevano una marcia in più. Il discorso può essere esteso anche all’Udinese. La vittoria della Coppa Italia, oltre al valore del trionfo in se per se, arrivato dopo 22 anni di digiuno, ha soprattutto un merito importante per la preparazione della prossima stagione, considerato che evita di affrettare gli inizi dell’addestramento, che poteva avere effetti negativi sulla squadra”.

Quale big rischia di perdere il Napoli senza la Champions?
“Ormai tutta Napoli si è rassegnata alla perdita di Lavezzi, sarebbe meglio cederlo all’estero che in Italia. Secondo me gli altri restano: presentarsi con Cavani, Pandev, Hamsik, Edu Vargas, da non sottovalutare se dovesse esplodere e Insigne, investendo il tesoretto di 31 milioni di euro, facendo due colpi dietro, sarebbe una buona squadra. Ovviamente i due colpi dietro devono rientrare nel limite del bilancio di De Laurentiis”.

Cosa ti aspetti dal mercato del Napoli?
“Dal Napoli mi aspetto un mercato molto intelligente; tutti sanno quali sono stati i punti deboli e cruciali della scorsa stagione, per cui cercheranno di ripare. Prenderà forse un difensore, come Angelo Ogbonna, cercherà un alternativa sulle fasce, poiché l’assenza di Maggio ha fatto un po’ il vuoto, mentre avanti non dovrebbe servire nessuno giacchè ci sono sia Insigne che Vargas. Se il primo dovesse tornare sarebbe una grandissima cosa, ho seguito le partite del Pescara, posso dire che è un fuoriclasse, poi essendo cresciuto nel Napoli, ha ancora più voglia di fare bene. Del secondo, tutti ne parlano bene e per quanto è costato credo che qualcosa dovrà far vedere. Purtroppo con Vargas il Napoli ha buttato un po’ di soldini poiché è l’alter ego di Insigne, giocatore che già aveva in casa. Forse il cileno diverrà un giocatore da 40 milioni e staremo qui a rimangiarci tutto quello che abbiamo detto, ma il punto è che le società guardano poco al loro interno. Non è solo il Napoli, anche il Cagliari ha uno straordinario giocatore come Sau ma poi prende Thiago Ribeiro, Larrivey o Nene. Facciamoli crescere questi giocatori che abbiamo in casa, prima o poi diventeranno un patrimonio. Poi essendo del settore giovanile sentono di più l’ambiente e il valore della maglia rispetto ad uno straniero. Forse il Napoli, così come i sardi, non credeva che  questo ragazzo potesse essere già pronto per cui ha preferito mandarlo in prestito ed ha preso Edu Vargas, ritenuto più pronto. In tutta onestà se Insigne dovesse tornare alla base, come dice il suo procuratore, deve giocare non sempre ma con una certa continuità. Per i partenopei in questi giorni – ha detto il giornalista a Napolisoccer.NET – si è parlato di Cissokho, l’esterno sinistro del Lione. Ritengo che sia un buon giocatore, di grande forza e spinta, va bene sul fondo e potrebbe essere il Maggio della fascia sinistra. E’ un acquisto un po’ oneroso perché il Lione lo ha pagato 15 milioni di euro e non avrà intenzione di svenderlo. In tutta onestà lo vedrei bene al Napoli visto che è uno che può giocare più a tutta fascia”.

Come ti immagini il prossimo Napoli?
”Lo vedo in campo con De Sanctiis, Campagnaro, Cannavaro, Ogbonna, Maggio, Dzemaili, Gargano, Inler, Cissokho, Hamsik e Cavani. Un 3-5-1-1, piuttosto che un 3-4-1-2. Vedo Mazzarri propenso a riproporre il Napoli di fine stagione piuttosto che un Napoli con Pandev titolare. Se dovesse partire Lavezzi vedo la compagine partenopea più folta a centrocampo, con un Inler più coperto in mezzo al campo. Un po’ come ha giocato le ultime partite, quando non c’era il Pocho”.

Che opinione hai in merito al calcio scommesse?
“E’ una roba schifosa e vergognosa, è inaudito che un giocatore prenda 300 mila euro per far perdere il proprio club; mi chiedo come si sente un tifoso quando tutte le domeniche paga il biglietto per andare a vedere la propria squadra allo stadio, soffrendo e patendo con essa. In molti casi le società sono parte lesa, un calciatore vendendo la partita fa un danno alla società, per cui sarei – come dice Platini – per la radiazione di questi giocatori che si vendono le partite. Se devo dirla tutta, per me non dovrebbero mai più calcare un campo di calcio. Quello che uscirà da queste sentenze farà giurisprudenza, facendo molta chiarezza su termini come: omessa denuncia, responsabilità diretta ed oggettiva. Per capirne di più dobbiamo aspettare le prime sentenze ed i deferimenti”.

Capano Vincenzo – redazione NapoliSoccer.net 



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