Valentina Ballarini: “Sogno di vedere Giovinco con la maglia del Napoli”.

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La giornalista di Sportitalia Valentina Ballarini, ha concesso un’intervista a NapoliSoccer.net. Nella conversazione, che potete leggere di seguito, la redattrice ha analizzato la stagione del Napoli, ha fatto una fotografia del campionato, espresso chi potrebbe sostituire Lavezzi in caso di partenza, ha parlato di serie B, di esoneri e di tanto altro.

Ci fai una fotografia del campionato appena concluso?
“Il campionato è stato abbastanza mediocre, dato che sono mancate tutte le protagoniste annunciate. Nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato un campionato così da parte dell’Inter e della Roma, onestamente mi aspettavo anche che il Napoli potesse lottare fino alla fine per lo scudetto, e poi anche Fiorentina e Genoa hanno deluso le aspettative. Un campionato mediocre vinto a pieno merito dalla Juve, che ha dimostrato di essere la più forte, anche se al Milan sono mancati i giocatori chiave nel momento più importante della stagione. I bianconeri se non volessimo definirli i più forti, dobbiamo dire che sono stati i più compatti, quelli con più grinte e tenacia, per di più bisogna dire che in molte fasi del campionato hanno giocato il miglior calcio. La fortuna della Juve è stata quella di trovare una strada spianata verso il titolo, poiché non ha trovato opposizioni degne di nota, dato che oltre il Milan, sono mancate tutte le altre avversarie. Il campionato mi ha deluso, la dimostrazione e l’emblema stanno nella lotta al terzo posto; infatti ad un certo punto sembravano che tutte non volessero arrivarvi, dato che sia il Napoli, sia la Lazio, sia l’Inter e sia la Roma hanno perso le loro occasioni per agganciare il preliminare di Champions”.

Che voto daresti alle tre competizioni del Napoli?
“Campionato: 5, potenzialmente era tra le favorite per lo scudetto, insieme al Milan e l’Inter. E’ vero che aveva la scusante Champions e non era abituato a giocare ogni tre giorni, ma mi aspettavo di più dal campionato, poiché il potenziale che aveva era qualcosa di eclatante. Infine non ha neanche centrato l’obiettivo minimo, ovvero il terzo posto. Champions: 8/8,5, Ha superato il girone di ferro e della morte, dove c’erano le avversarie più temibili: City, Villarreal e Bayern, giocando un calcio spettacolare e dimostrando di avere grande personalità. Non assegno un voto più alto poiché contro il Chealse aveva una grande occasione, che ha sprecato, anche se l’esperienza dei blues ha fatto la differenza. Poteva far una coppa da 10 se avesse superato gli ottavi, peccato perché all’andata gli azzurri meritavano di vincere 4-1, andando a giocare a Londra con una tranquillità tale da poter passare il turno. Coppa Italia: 10, non poteva fare più di così, ha riportato un trofeo dopo 22 anni. Non era facile giocare una partita del genere: tra l’euforia della Juve e la delusione per il mancato ritorno in Champions da parte del Napoli e le voci di mercato che, in quei giorni, impazzavano su Lavezzi . Ha giocato una grande partita ed ha vinto con merito”.

Lavezzi resta? Secondo te chi lo può sostituire?
“Lavezzi ho l’impressione che vada via, mi dispiace dirlo, ma purtroppo è ciò che si vede. Come suo successore al Napoli vedrei bene Giovinco, anche se sono ruoli diametralmente opposti. La formica è forse l’alternativa ad Hamsik e non al Pocho, però il mio sogno è di vederlo giocare con la maglia azzurra del Napoli. Ho sentito anche Jovetic, ma pure per lui vale lo stesso discorso di Giovinco. In tutta onestà Lavezzi è un giocatore unico e difficile da sostituire, anche se ci sono giocatori che lo posso rimpiazzare. Non è né Messi, né tantomeno Maradona, si può sostituire, tutto sta nel trovare un calciatore con quello caratteristiche. Vargas non so se possa prendere il posto del Pocho, secondo me è un po’ un oggetto misterioso, tutto quello visto in Cile non è stato ripetuto, tuttavia bisogna dire che le sue occasioni, non le ha quasi mai avute. Se è costato tanto, vuol dire che qualche qualità c’è. Insigne è un fenomeno, non so però se pronti via, sarà pronto a sostituire il Pocho, bisogna capire il suo impatto con la serie A. Per lui diventa tutto più complicato, dato che, oltre a dover sostituire Lavezzi, deve confermarsi in una piazza difficile come Napoli, nonché sua squadra del cuore”.

Dove deve rinforzarsi il Napoli?
“Il Napoli deve rinforzarsi in difesa. Con tutto il rispetto per Aronica, però gli anni passano per tutti e Britos non è una valida alternativa, c’è bisogno di un rinforzo difensivo, poiché lì non è stata impeccabile, come in passato. Quest’anno, gli azzurri hanno preso gol evitabilissimi, anche io la penso come Mazzarri, per cui dico che i gol sono stati presi sempre allo stesso modo. Un altro innesto ci vorrebbe a centrocampo, un alternativa in più a Inler, Gargano e Dzemaili e poi ovviamente uno che sostituisca Lavezzi. Se va via Lavezzi, Cavani resta”.

Zeman è ritornato in auge, prima era criticato, come mai?
“Nel calcio basta vincere e si ritorna subito in auge. Credo che Zeman sia sempre Zeman, non sia cambiato di una virgola, ha fatto un miracolo ed un grandissimo campionato in B con il Pescara. Secondo me è stato uno di quei capolavori, che resteranno nella storia del calcio, ma era pur sempre in Serie B, quest’ultimo è completamente diverso dal campionato di serie A. Se dovesse restare a Pescara con questi giocatori, anche se è molto difficile che restino tutti, può fare bene, raggiungendo una salvezza tranquilla. La fortuna di Zeman è stata trovare giovani, che hanno seguito la sua scelta di modulo e appoggiato in pieno la sua filosofia di gioco. E’ stato seguito in tutto e per tutto, ma è difficile trovare dei giocatori che ti seguono dal primo all’ultimo giorno, per cui se al ritorno in serie A, riuscisse a trovare queste uomini, allora ritornerà il re. Il motivo per cui non è riuscito mai a fare bene è che non ha mai avuti giocatori che l’hanno seguito. Purtroppo se i giocatori non sono dalla tua, non sei nessuno. Negli ultimi 30 metri Zeman è un fenomeno, la fase difensiva, però lascia tanto a desiderare”.

Tanti esoneri in B, come mai?
“Niente di nuovo. E’ stata solo aggiornata la statistica; infatti quest’anno ci sono stati esoneri record in serie B. Purtroppo i presidenti vogliono molto di più e la serie cadetta è un bagno di sangue economico, poiché nessuno si accontenta di fare un campionato mediocre. Ci sono poi presidenti che esonerano, poiché esonerare è diventato un hobby: è il caso di Camilli del Grosseto, che ne ha cambiati quattro, e Spinelli del Livorno, che ora ha preso il direttore dell’area tecnica Attilio Perotti. Poi ci sono esoneri dettati dalla paura di non tornare subito in serie A, è il caso della Sampdoria, che hanno esonerato subito Atzori, fortunatamente è andata anche bene. Ritengo che non sia un caso: che tra le squadre andate in A (Pescara e Torino) e quelle che si giocheranno la massima categoria nei play off: Varese, Sassuolo, Verona e Sampdoria, solo il Varese e la Sampdoria abbiano esonerato il tecnico con cui avevano iniziato la stagione”.

Lo Monaco a Napoli, secondo te è utopia?
“Il Valzer dei direttori sportivi, ormai si è delineato; con Pradè a Firenze ci sono pochi altri che restano fuori. Pietro Lo Monaco dovrebbe andare al Genoa con Capozzucca o confermato o via, anche se non so dove possa andare, l’attuale ds del grifone. Oltre al Genoa, non so dove altro possa andare il dirigente napoletano. In tutta onestà, non lo vedrei al posto di Fassone, Lo Monaco è uno che deve avere carta bianca, deve fare tutto lui, quindi assolutamente impossibile che collabori con Bigon, e con De Laurentiis”.

Valzer di panchine, a che punto siamo?
“La Fiorentina avrà sicuramente Ranieri. Pradè e il tecnico hanno lavorato a Roma, lo conosce bene e per cui è il suo rifermento, nonostante tutto ciò che dice la piazza. Tutti vogliono Zeman, ma sicuramente resterà a Pescara, con giocatori che si adattano alla sua filosofia e al suo progetto. La Roma vuole Montella, ma deve stare attenta a non tirare troppo la corda, poiché potrebbe poi non programmare. La Lazio, rimasta spiazzata dall’addio di Reya, vorrebbe Mazzarri, sogno di Lotito, che però potrebbe optare su Zola o su Gasperini. Per la panchina bianco celeste, escluderei Bruno Giordano, poiché non ha raggiunto grandi risultati da allenatore. Per la panchina della Lazio, bisogna aspettare il Vertice Mazzarri De Laurentiis, anche se secondo me, alla fine il toscano resterà a Napoli”.

Il Napoli in che modo risolverà le comproprietà?
“Le comproprietà secondo me, il Napoli le lascerà andar via tutte. Forse l’unica che potrebbe essere utile è Cigarini, ma onestamente non credo abbia un feeling con Mazzarri, potrebbe ritornare ed essere girato in prestito a qualche squadra. Staremo a vedere cosa succede”.

Capano Vincenzo – redazione NapoliSoccer.net



1 COMMENTO

  1. Le parole di Sportitalia non contano niente fin quando avrà un direttore come Michele Criscitiello che istiga la gente a cantare ODIO NAPOLI!!!

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