Euro 2012: De Sanctis, la testimonianza da Auschwitz – GUARDA IL VIDEO

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"Il mondo dello sport spesso ha prodotto episodi particolarmente spiacevoli, ma sicuramente sono di piu' quelli positivi e di integrazione. Noi che facciamo sport ad altissimi livelli abbiamo il dovere di lanciarli". 
Il portiere del Napoli e della Nazionale Morgan De Sanctis si riallaccia alla visita di stamane ad Auschwitz e affronta anche l'argomento razzismo negli stadi. Abbandonare il campo in caso di cori e insulti? "L'auspicio e' che non succeda mai una cosa del genere, che nessuno si trovi di fronte a questo tipo di scelta che sarebbe clamorosa e che potrebbe essere presa non solo da noi giocatori, ma anche dall'arbitro", spiega De Sanctis. "Siamo in una competizione molto importante e siamo sotto gli occhi di tutti, ci auguriamo che non si verifichi mai una situazione del genere – dichiara – noi possiamo controllare le nostre reazioni e i nostri sentimenti, possiamo lanciare dei messaggi positivi, ma non possiamo avere la presunzione e l'ambizione di controllare quel che non dipende da noi". 

Mario Balotelli e' stato spesso vittima del razzismo negli stadi e De Sanctis invita a rifletterci su. "Certe volte non lo si fischia per il colore della pelle, ma magari perche' e' un avversario o perche' non e' simpatico a qualcuno come puo' succedere a me e ad altri compagni e, in questi casi, non bisogna commettere l'errore di riportare tutto al razzismo".
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: AGI 
 
VIDEO – SkySport, gli Azzuri ad Auschwitz:le parole di Morgan De Sanctis 
 

 
 



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