La passione azzurra non ha confini: ecco il Club Napoli Saverio Silvio Vignati

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Procede l'interminabile viaggio di NapoliSoccer.NET alla ricerca dei Club Napoli sparsi in Italia e nel mondo. La tappa di oggi è in Campania, precisamente a Miano, quartiere della periferia nord di Napoli, dove nell'anno 2007 nasce il "Club Napoli Saverio Silvio Vignati", fondato dall’attuale presidente Massimo Vignati in memoria del padre Saverio, all’epoca responsabile dello Stadio San Paolo e dello spogliatoio del Napoli.

 

In esclusiva ai microfoni di NapoliSoccer.NET ;è intervenuto Massimo Vignati, presidente del "Club Napoli Saverio Silvio Vignati" che nelle sue dichiarazioni ha parlato del suo club, del cammino del Napoli in campionato e in Europa, e di tanto altro ancora. Di seguito l’intervista completa.

 

Massimo, come è nata l'idea di fondare un club Napoli e perchè? “Il club Saverio Silvio Vignati nasce in memoria di mio padre che ha avuto per trenta anni il ruolo di responsabile dello Stadio San Paolo ed in particolare dello spogliatoio del Napoli. Nella sua esperienza “azzurra” che non è stata solo di sport, ma anche di vita e di umanità, ha incontrato tanti campioni e tra questi uno in particolare, il grande Diego Armando Maradona. Con il Pibe c’era un rapporto stupendo e che non si è concluso nemmeno quando mio padre purtroppo ci ha lasciato. Oggi con Diego ci sentiamo ancora e spesso riviviamo i bei tempi, gli anni del suo arrivo, dello scudetto, ma anche gli anni in cui tutta la mia famiglia frequentava casa sua. Diego ci amava così tanto che chiamava mia madre “Mamma” perché ormai io, i miei dieci fratelli ed i nostri genitori, eravamo la sua famiglia napoletana”.

 

Quanti iscritti conta attualmente il suo club? “Circa 400 persone, ma abbiamo tanta gente che ci segue e che visita il nostro museo dove ci sono tutte le cose di Diego Armando Maradona”.

 

Il Napoli con l'organico che possiede dove può arrivare? “Spero il più lontano e possibile. Purtroppo i calciatori del Napoli sono questi, e con tutto il rispetto per le riserve credo che la società partenopea è ancora lontana per vincere qualcosa di importante. Nonostante questo non bisogna dimenticare che sette anni fa il calcio Napoli non esisteva più, e oggi grazie a De Laurentiis c’è una società solida e che bene o male può lottare per conquistare palcoscenici importanti come la Champions. Il tricolore? Inter e Juventus hanno un organico più completo rispetto a quello azzurro ma resta il fatto che il pallone è rotondo e quindi nella vita non si puo mai sapere”.

 

Secondo lei la società partenopea ha sbagliato qualcosa nelle ultime campagne acquisti? “Forse si. Il primo calciatore che non mi ha convinto già dall’inizio è stato l’acquisto costosissimo di Gokhan Inler. Lo svizzero non vale tutti quei soldi e al suo posto avrei optato per tenere Cigarini, oppure avrei preso il Borja Valero che tutti stiamo vedendo e che sembrava ormai del Napoli già l’anno scorso. Il secondo acquisto che ha deluso le aspettative è Edu Vargas. Il cileno per quanto forte poteva essere in Cile, qui in Italia non sembra riuscire a sfondare. Al suo posto avrei cercato di trattenere in tutti i modi German Denis, un grande attaccante e un ottimo vice-Cavani”.

 

Il Napoli vorrà riscattarsi dopo la sconfitta di Bergamo: domenica c’è il Torino, che partita sarà? “Sarà una partita che il Napoli dovrà vincere a tutti i costi. Bisogna ritrovare la giusta mentalità e soprattutto bisogna ritrovare quella concentrazione che c’era ad inizio stagione. Sono molto fiducioso e vedo un Napoli super favorito al San Paolo contro il Torino di Ventura”.

 

Massimo un suo parere per quanto riguarda l’Europa League. Secondo lei, il Napoli riuscirà a superare la fase a gironi? “Questo non lo so. Onestamente l’unica cosa che sento di dire è che se la società partenopea non ha voglia di disputare questa competizione, tanto vale mandare in campo la Primavera e dare visibilità a tanti giovani azzurri che hanno voglia di mettersi in mostra ed evitare così facendo, anche brutte figure inutili”.

 

Che ne pensa delle dichiarazioni di Mazzarri di qualche settimana fa, dove diceva di essere stressato e che forse vuole lasciare a fine stagione la panchina azzurra? “Mazzarri è stressato? Se è cosi stressato può anche lasciare tutto senza problemi. Qui c’è gente che si alza alle sei del mattino e che va a lavorare tutto il giorno per mille euro al mese e non si lamenta…figurarsi se Mazzarri è stressato! Allegri al suo posto? Assolutamente no. Allenare o giocare a Napoli non è facile per nessuno e sono convinto che Allegri non riuscirebbe a sfornare grandi risultati”.

 

Ha in programma qualcosa per il futuro? “Sto preparando in collaborazione con il presidente Pietro Mitrione del Club Napoli di Cambiano e con il presidente Pasquale Di Pierno del Club Napoli di Viterbo una sorpresa per tutti i tifosi azzurri che non voglio ancora svelare”.

 

Da evidenziare che Massimo Vignati, il presidente del Club suddetto, ha sempre organizzato manifestazioni a scopo benefico per i bambini dell’Ospedale Santobono di Napoli.

 

Domenico Ascione – Redazione NapoliSoccer.NET @ASCIONEDOMENICO

 



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