Calcio: Maradona chiede scusa per “la mano di Dio”

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Diego Armando Maradona ha chiesto scusa per la famosa ‘mano di dio’. E’ la prima volta che il campione argentino fa mea culpa per come ha realizzato il gol di mano all’Inghilterra ai Mondiali in Messico nel 1986. "Se io potessi, tornerei indietro, ma la storia io non la posso cambiare", ha spiegato in un’intervista al ‘The Sun’. A 22 anni di distanza da quel fatidico gesto, un po’ a sorpresa, arriva il dietrofront. "Il gol resta gol, l’Argentina e’ diventata campione del mondo e io sono stato il miglior giocatore del mondo, questo non lo posso cambiare". Maradona si e’ detto felice di un episodio. "Un tifoso inglese e’ venuto da me in questo fine settimana e mi ha chiesto un autografo, dicendomi: ‘Lei e’ una leggenda’. Questo mi ha fatto molto felice. La gente e’ cosi’ gentile con me nonostante la storia tra i nostri paesi". Maradona giunto in Inghilterra per visitare, tra le altre cose, il centro di allenamento dl Chelsea ha confessato di essere alla ricerca di nuove esperienze e anche se non ha mai giocato o allenato in Inghilterra non disdegnerebbe di trasferirsi qui. "Sto cercando opportunita’ nuove, un nuovo lavoro ed ho in progetto di passare molto piu’ tempo in Inghilterra". Il ‘pibe de oro’ ha parlato anche della mancata qualificazione dell’Inghilterra agli Europei e della magra figura all’ultimo Mondiale. "Al momento ci sono dei giocatori in Inghilterra che sono le stelle delle loro squadre, e’ quindi difficile spiegare tutto questo. Anche durante la Coppa del Mondo io ho avuto modo di vedere alcuni problemi dell’Inghilterra. Secondo me si tratta di un problema mentale. Fabio Capello ha bisogno di lavorare sul loro stato mentale e poi sulla tattica. Ma a livello di abilita’ tecnica sono OK. Per me John Terry dovrebbe essere il capitano e dovrebbero giocare Robinson e Aaron Lennon. Con Steve McClaren ct c’erano dei problemi, lui non era un manager capace per la nazionale". Maradona assesta un colpo anche a David Beckham. "E’ solo un buon giocatore, niente di piu’. Ci sono centinaia di Beckham in giro per il mondo". Maradona ripercorre anche il periodo di malattia per la droga. "Quando ero in ospedale in coma mia figlia Dalma e’ stata seduta vicino al mio letto. Lei mi bisbigliava: ‘Papa’ per favore vivi per me. Per favore vivi per me’. Io ho sentito le sue parole e mi sono svegliato. Sono le mie due figlie che mi hanno salvato la vita. Io ho compreso di aver perso cosi’ tanto del mio tempo con loro ed ora voglio recuperare". Maradona riserva un’ultima frecciata al brasiliano Pele’. "Se non avessi mai preso la cocaina non ci sarebbero dubbi su chi e’ il piu’ grande giocatore di sempre, sarei stato tre volte piu’ forte di Pele’".

Fonte: Adnkronos

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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