Regna il fair play a -5 dalla sfida delle sfide

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Per Torino Zalayeta resta in dubbio ed in campo fin dal primo minuto potrebbe anche esserci Calaiò, in ballottaggio per una maglia da titolare con Sosa, così come lo sono Bogliacino e Pazienza per quella di Blasi, squalificato. Sul match aleggiano come spettri quei due rigori dell’andata e Reja avrà un bel da fare per far arrivare il gruppo nelle migliori condizioni psicologiche al fischio iniziale. All’andata le polemiche furono altisonanti e lo stesso tecnico tiene a ricordare che gli azzurri colsero comunque un meritato successo frutto della determinazione e del miglior gioco espresso contro la compagine bianconera, messa sotto per buona parte dell’incontro. Dalla sponda juventina rimbalza l’euforia di Trezeguet più motivato per aver finalmente ritrovato dopo oltre un mese di astinenza la vena di goleador domenica scorsa a Marassi. L’attaccante è fermamente convinto delle possibilità di centrare l’obiettivo Champions, perché la Juve sta disputando un grande campionato ed ha tutte le intenzioni di riconfermare quanto di buono sin qui fatto, anche contro il Napoli. Il tecnico bianconero, Claudio Ranieri, non è rimasto sorpreso dalle buone prestazioni degli azzurri che ritiene siano una squadra quadrata, ben messa in campo da Reja, convinto che molto presto Marino e De Laurentiis la porteranno con stabilità ai vertici del calcio nazionale. Per quanto riguarda la sua squadra è rimasto felicemente colpito dalla reazione dei suoi, capaci di reagire nel migliore dei modi ad un periodo negativo, segnale che rinvigorisce la credibilità del loro stesso progetto. Qualche problemino di formazione ci sarà per le squalifiche che a breve saranno decretate dal giudice sportivo, ma la panchina juventina dispone di elementi di tutto rispetto che non faranno rimpiangere gli assenti. Al di là dei soliti apprezzamenti per Hamsik e Lavezzi il tecnico romano ha avuto anche modo di ricordare che le partenze di Blasi e Zalayeta sono legate al fatto che, non avendo la Juve impegni europei, i due non avrebbero trovato lo spazio che meritano per le loro capacità ed aspirazioni, privarsene non è stato semplice, ma rimangono comunque a suo parere giocatori da Juve. Lui, comunque, ci tiene a precisare di essere sempre quello della Campania Puteolana, quello che ha sempre creduto nel cambiare il modulo di gioco, perché un allenatore deve schierare con il modulo giusto i giocatori che ha, ricordando che Ferlaino, attraverso la posizione del Claudio allenatore, voleva far fuori un giocatore (Zola ndr), ma Ranieri, uno che non ama troppi compromessi, non essendo per niente d’accordo col presidente, finchè lo aveva a disposizione lo schierava. Durante le sue esperienze napoletane Ranieri in città c’è stato proprio bene, se potesse abbraccerebbe tutti i napoletani.

Antonello Greco
 



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