Il “generale” Best in dubbio con l’Armani

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Tutti agli ordini del «generale». Dopo il viaggio transoceanico e un breve riposo pomeridiano, ieri sera Travis Best era già in palestra per il primo allenamento con la squadra. Compagni allineati e coperti, il play con le «stellette» ha preso in mano le redini non appena è salito sul parquet del Palabarbuto. La sua leadership non si discute, a 37 anni e con undici stagioni super nella Nba, Best è uno dei più decorati giocatori del campionato italiano. Il suo impiego di domenica contro Milano però è in forte dubbio. Con visti e permessi è tutto ok, ma c’è il problema Comtec, oltre che l’anticipo da versare al giocatore. Gaetano Papalia proverà a pagare gli arretrati Comtec stamattina, «ma è una difficile corsa contro il tempo», come spiega lo stesso presidente. Al momento pare più probabile che Best resti a Napoli con il preparatore D’Ancicco per allenarsi in vista del match casalingo contro la Cimberio di domenica 13. Peccato perché Best ha superato le visite mediche impressionando il dottor Michele Marzullo del Policlinico per la sua condizione perfetta. Per quanto riguarda la difficile situazione economica, sta per arrivare la prima metà del contributo regionale di 200mila euro e questo risolve qualche problemino momentaneo. Resta grave l’allarme-Tsaldaris, che ormai è un leone in gabbia e che ieri non si è allenato per un problema alla schiena. Chiede continuamente di andar via per giocare l’Eurolega, ma il club non è disposto a cedere. In caso di fuga, il greco comunque non potrebbe giocare in nessuna squadra perché vincolato dal contratto. Best invece non vede l’ora di scendere in campo. «Sono felice di essere tornato in Italia – spiega – qui ho giocato due stagioni molto belle a Bologna e Avellino e mi stimola l’avventura con Napoli», ha spiegato ieri prima dell’allenamento con voce ferma ma molto pacata. Best conosce lacomplicata situazione di classifica. «Si – dice – seguo il campionato italiano anche dagli States. È dura per il club di Napoli, dovrò giocare senza risparmio, ma per me questa è un’altra opportunità in un campionato importante e voglio giocarmela al meglio». La squadra ha giocato a lungo senza un play titolare e ora c’è grande attesa per Best. «Il ruolo di playmaker è delicatissimo per una squadra ed è quasi impossibile giocare bene senza. Dunque è ovvio che c’è attesa ma mi sento pronto». La Martos ha assoluto bisogno di un leader in campo. «È ciò che so fare meglio, guidare la squadra e prendermi le responsabilità nei momenti difficili». Occorrono anche tanti punti oltre agli assist e alla leadership, perché la squadra segna meno di 60 punti di media. «Di solito tiro poco e cerco di fare giocare i compagni, ma sono capace di segnare anche 15-20 punti a partita se la situazione lo richiede». Fisicamente come si sente? «Benissimo, sono in forma, pronto a giocare anche immediatamente». E sulle sue vecchie conoscenze Damon Jones e Robert Traylor: «Credo siano ottimi ragazzi e buonissimi giocatori. Traylor è grosso, ha braccia lunghe e una mano morbida per un pivot, Jones è un tiratore di grande esperienza. Insieme credo dovremmo fare bene».

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino



1 COMMENTO

  1. Non solo non giocherà best ma Drobnjak è stato tagliato, Skele ha avuto una distorsione e Tsaldaris probabilmente non sarà della partita.

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