La passione azzurra non ha confini: ecco il club Napoli Caserta

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club Napoli CasertaContinua il tour di NapoliSoccer.NET alla ricerca dei club Napoli. Oggi ci troviamo a Caserta, dove a tagliare il nastro inaugurale del Napoli Club Caserta il 16 maggio 2013è l'ex azzurro Beppe Bruscolotti. Il mitico capitano dell’era Maradona è stato felicissimo dell’apertura di questa nuova sede fondata solo ed esclusivamente per raggruppare i tantissimi tifosi del Napoli presenti a Caserta e nelle zone limitrofe. Queste le sue dichiarazioni di "Pal e fierr": "Sono sempre molto felice di incontrare persone che condividono l'amore per il Napoli. La società dovrebbe dare più importanza ai club Napoli sparsi per l’Italia e nel il mondo, non può non dar conto all'enorme amore di questi tifosi".

 

Ad essere ancor più felice è soprattutto il presidente Giovanni Norelli, che intervenuto ai nostri microfoni ha parlato del suo club, della stagione appena conclusa dal Napoli e di tanto altro ancora. Di seguito l’intervista completa.

 

Come è nata l'idea di fondare un club Napoli? “L'idea nasce dalla passione che ho sempre avuto per questi colori, qui a Caserta ci voleva un club Napoli perché di tifosi azzurri ce ne sono tantissimi”

 

A distanza di pochi giorni dall'inaugurazione, quanti iscritti ci sono attualmente? “Aver inaugurato il club prima dell'ultima giornata di campionato è stata una scommessa, sarebbe stato più semplice farlo a fine agosto perché tante persone che hanno voglia di iscriversi, mi dicono che lo faranno solo a settembre. Tutto questo è sbagliato perché un club non vive di solo campionato….
Ad oggi abbiamo 30 iscritti e contiamo di arrivare almeno a 50 prima dell'inizio del prossimo campionato”.

 

Quante persone hanno collaborato per fondare il Club Napoli Caserta? “Il club è stato fondato da 10 soci fondatori : Teresa Trappa, Giovanni Frangipane, Archimede Fiorino, Valeria De Liso, Ferdinando Rao, Gianluca Calvano, Emilia Pacifico, Gian Piero Menditto, Enrico Vellante, persone che non finirò mai di ringraziare per aver subito aderito al progetto”.

 

Qualche sua impressione sul campionato appena concluso. “Per quanto riguarda il campionato appena concluso c'è il rimpianto di aver buttato via alcuni punti preziosi, soprattutto con le "piccole". Oppure della partita sprecata al San Paolo contro la Juventus quando Dzemaili non riuscì a fare gol a tre passi dalla porta bianconera. Peccato…il campionato poteva prendere una piega diversa. Nonostante questo è stato comunque un ottimo campionato e adesso bisogna solo migliorarsi, e per farlo bisogna intervenire sul mercato in modo intelligente. Al Napoli servirebbe un centrocampista che possa dettare i tempi di gioco a centrocampo, almeno 2 difensori e qualche altro attaccante”.

 

In questi giorni non si fa altro che parlare di Benitez: le piacerebbe come prossimo tecnico del Napoli? “Per Benitez sembra ormai tutto fatto. Lo spagnolo è un allenatore che ha vinto praticamente tutto, e quindi è un tecnico con tanta esperienza, speriamo possa fare bene a Napoli. Sulla panchina azzurra, credo che avrebbero fatto bene anche uno tra Spalletti, Montella, Bielsa, Simeone e Allegri”.

 

Le sue sensazioni sul futuro di Cavani… “Spero che il Matador resti a Napoli. Però bisogna anche ammettere che ogni calciatore gioca per vincere, e Cavani vuole vincere. Su di lui ci sono grandi club disposti a tutto pur di rilevarlo dal Napoli e dargli la possibilità di primeggiare sia in campionato che nelle competizioni europee. 
Se la società vuole trattenere Cavani a Napoli, basta un piccolo ritocco economico e una competitiva”.

 

Se il Matador dovesse partire, chi potrebbe sostituirlo? “Sostituire uno come Cavani non è semplice. Detto ciò, magari uno tra Osvaldo, Jovetic, Dzeko o Torres potrebbero fare bene”. 

Tra Dzeko e Osvaldo chi preferisce? “Osvaldo non mi dispiacerebbe, mentre su Dzeko nutro qualche dubbio perché il campionato italiano non è facile”

 

Cosa manca alla squadra azzurra per essere davvero competitiva? “Al Napoli manca esperienza e qualche giocatore che nei momenti difficili sappia prendere la squadra per mano e trascinarla fino alla fine”

 

Il suo voto alla stagione dei partenopei appena conclusa… “Il voto è alto, diciamo campionato da 8”.

 

Cosa si augura per la prossima stagione? ”Il mio sogno come quello di tutti si chiama S…….( non lo dico) ma mi auguro anche che il Napoli possa disputare una grande Champions”.

 

 

Domenico Ascione – Redazione NapoliSoccer.NET 

 

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