Xavier Jacobelli: “Benitez è l’allenatore giusto per questo Napoli”

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Xavier JacobelliESCLUSIVA – Il giornalista Xavier Jacobelli ha rilasciato un’intervista in esclusiva a NapoliSoccer.net. Nell’intervista, che potete leggere di seguito, il direttore di calciomercato.com ha fatto alcune riflessione sul probabile nuovo allenatore del Napoli (Rafa Benitez) e quanto possa cambiare l’ossatura della squadra azzurra se dovesse arrivare un allenatore di taratura europea, a prescindere dal modulo utilizzato. Di seguito l’intervista completa.
 
Direttore, ringraziandola per questa intervista le porgo la prima domanda. Rafa Benitez sembrerebbe prossimo alla panchina del Napoli. Chi secondo lei potrebbe essere l’outsider dello spagnolo?
“Nel calciomercato le cose cambiano da un momento all'altro, ma ad ora come stanno le cose il favorito sulla panchina del Napoli è Rafa Benitez. Secondo il mio punto di vista è la scelta migliore che De Laurentiis potesse fare. E' un grande allenatore, di taratura internazionale, con grande voglia di rivalsa e di rivincita verso il campionato italiano, a causa dell'esperienza all'Inter finita in malo modo. Il curriculum di Benitez parla da solo, nella sua carriera ha vinto di tutto, questo è uno dei motivi per cui credo che sia l'erede giusto di Mazzarri. Il Napoli ha bisogno di un allenatore di spessore, Benitez è la persona adatta".
 
Chi può essere l’allenatore che potrebbe portare il Napoli alla vittoria di un trofeo importante?
"Benitez ha la mentalità, la capacità e l'esperienza per portare il Napoli alla vittoria dello scudetto. Molto dipenderà dalla campagna acquisti che farà la società partenopea, ad esempio credo che se dovesse andar via Cavani non rimpiazzandolo adeguatemente possa essere dura ottenere ottimi risultati. Diverso il caso in cui, partendo Cavani, arrivi un grande attaccante tipo Dzeco, allora il discorso e gli obiettivi diventano plausibili. Oltre al nodo Cavani, comunque credo bisogni intervenire sulla difesa. Francamente siamo solo al 24 maggio, il calciomercato chiude il 31 agosto alle 19, c'è tutto il tempo per costruire un Napoli vincente".
 
Roberto Mancini è stato accostato a più riprese la Napoli secondo lei è utopia?
"Non credo che possa essere Mancini. Si è vero che come ha detto De Laurentiis il nome del tecnico del Napoli inizierà per M, ma credo che sia stato un abile colpo di genio del presidente azzurro, per depistare tutto e tutti. Vorrei ricordare ai più che il secondo cognome di Benitez è Munez, perciò anche il suo cognome inizia per M. Mancini è credo possa essere stata una candidatura presa in esame dal patron azzurro, ma probabilmente gli alti costi dell'ingaggio hanno fatto fare scelte diverse. Mancini è stato esonerato dal City, ma è ancora sotto contratto con gli sceicchi fino al 2017 e percepirà compendi pari a 7 milioni all'anno netti annui. Tenendo conto dei prossimi due anni, andrebbero quindi a trasformarsi in 56 milioni lordi. Credo che questo sia stato un ottimo deterrente per De Laurentiis".
 
Cosa può portare Benitez a questo Napoli?
"Indubbiamente esperienza internazionale e questo non è per nulla poco. Nel suo palmares annovera la vittoria di due Europa League, due campionati spagnoli, una coppa di lega Inglese, una Champions e altri trofei che non sto qui ad elencare. E' un tecnico sicuramente preparato. All'Inter fu mandato via in malo modo poiché gli fu imputata una mancata vincita di una supercoppa europea, ma in realtà non gli fu allestita una squadra vincente e, tra l’altro, l'Inter era appagata dal triplete e dalla gestione Mourinho. Benitez apporterà al Napoli una grande conoscenza di calcio ed una sagacia tattica che pochi allenatori possono vantare. E' un allenatore poliglotta, di mentalità aperta e disponibile a provare qualsiasi variante di modulo. E' l'allenatore che corrisponde pienamente all'identikit tracciato da De Laurentiis".
 
Con l’addio di Mazzarri e il possibile arrivo di un allenatore di taratura europea, andrebbe ad innescarsi una rivoluzione copernicana, soprattutto in difesa. L’approdo di Mazzarri all’Inter 
potrebbe agevolare alcune cessione?
"Il Napoli non deve essere rifondato ma semplicemente rinforzato, come è giusto che sia per una squadra impegnata su tre fronti tra cui la fase a gironi della Champions League. La società deve seguire le indicazioni che darà Benitez, Mazzarri ha fatto la sua fortuna con una difesa a tre, mentre il tecnico spagnolo gioca a quattro. Seguendo i consigli del nuovo allenatore il Napoli potrebbe rinforzarsi in modo lungimirante: Benitez sa bene dove vuole arrivare".
 
Quali calciatori sono destinati ad andare via?
"Il calcio è cambiato. Nel calcio moderno non esistono più le bandiere, quindi non mi fa nessuno effetto se qualcuno dovesse andar via dal Napoli. Purtroppo l'avvento degli sceicchi nel mondo del calcio ha cambiato radicalmente le cose, ormai non esistono più calciatori attaccati alla maglia come un tempo. Oggi dispiace dirlo, ma i calciatori seguono il denaro. L'esempio lampante è quello del Monaco, è assolutamente un fatto unico che una neo promossa in serie A strappi, ad un club prestigioso come il Chelsea, uno dei più forti centravanti in circolazione come Radamel Falcao. Cavani? Se è giusto che Mazzarri possa andar via perchè ha esaurito gli stimoli si puà estendere il discorso ad un giocatore come Cavani".
 
Un tempo le stagioni si programmavano già da marzo, adesso siamo a giugno e tanti club non hanno ancora un tecnico. Quante possibilità ci sono per questi club di "floppare"?
"Se si dovesse arrivare ai primo giugno in queste condizioni, credo che le possibilità di "floppare" per i club che non hanno ancora sciolto le riserve sugli allenatori siano sicuramente alte. Al Milan sta succedendo qualcosa di emblematico, direi masochistico. Non si capisce perché Berlusconi non vuole più un tecnico preparato come Allegri. Addirittura vorrebbe un giocatore senza alcuna esperienza da allenatore e tra l’altro senza neppure il patentino”. 
 
Senza Mazzarri e forse senza Cavani, come sarà il Napoli il prossimo anno?
"Mazzarri ha trasmetto il proprio modo di essere a questa squadra, lasciandole in eredità: grinta, personalità, tenacia, consapevolezza nella propria forza, ambizioni e motivazioni. Ha permesso al Napoli di partecipare alla fase a gironi della Champions. Ha trasformato un gruppo di 11 giocatori in una squadra vera. Chiunque resta al Napoli deve ripartire da queste cose. Cavani è tra i primi 5 centravanti del mondo, sono i numeri a dirlo. Segna a valanga e torna a dare una mano alla difesa e al centrocampo. Se è diventato il centravanti che è deve ringraziare Mazzari. E' il tecnico che ha agevolato la sua metamorfosi rispetto all'attaccante che avevamo ammirato a Palermo. Onestamente credo che Mario Gomez possa essere l'attaccante ideale per sostituirlo. Nel suo attuale club non è titolare ed il mister ha costruito la stagione e le vittorie del Bayern Monaco, senza contare su di lui. Certamente andrà via, perciò potrebbe essere un affare per il Napoli, nel caso dovesse partire Cavani”.
 
Vincenzo Capano – Napolisoccer.NET



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