La passione azzurra non ha confini: ecco il Club Napoli Logrono

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club napoli logrono3Ritorna il viaggio di NapoliSoccer.NET alla ricerca dei club del Napoli sparsi nel Mondo. La tappa di quest’oggi è la Spagna e più precisamente al nord, dove si trova il comune di Logrono: capoluogo della comunità autonoma di La Rioja con oltre 150 mila abitanti.

Questa città, oltre ad essere la capitale gastronomica spagnola dal 2012, è anche la sede del Club Napoli Logrono, fondato circa un anno e mezzo fa.
La Redazione di NapoliSoccer.NET ha intervistato in esclusiva il presidente del club, David Ijalba: di origini spagnole, ma che ha vissuto tre anni a Salerno. Sono stati affrontati diversi argomenti, tra i quali: notizie sul club, l’arrivo a Napoli di Benitez, le impressioni sui due nuovi acquisti e tanto altro ancora. Di seguito l’intervista completa.

 

Quali sono le sue origini e se sono legate in qualche modo alla città di Napoli…  "Sono spagnolo. La mia passione per i colori azzurri è nata dopo tre anni vissuti a Salerno, dove grazie ad amici è stato possibile conoscere il Napoli da vicino, al tal punto di andare tutte le domeniche al San Paolo per ben due anni e mezzo. Questa “malattia” per il Napoli, che inizialmente era soltanto ammirazione per il calcio e per varie squadre di serie A, è stata creata dalla magia dello stadio, dalla mentalità della tifoseria e dalla passione della città”.

 

Quando e perchè è nata l'idea di fondare il Club Napoli Logrono? “Per motivi di lavoro, ho dovuto lasciare Salerno per  tornare in Spagna. Ma nonostante tutto ho continuato a seguire la squadra e dopo aver condiviso con diversi amici e conoscenti l'amore per il Napoli, sentendo anche il bisogno di avere informazioni ed un punto di incontro per vedere le partite, così è nato il Club Napoli Logrono”.

 

Quanti iscritti figurano tra le vostre fila? “Sono iscritte al club una trentina di persone, 15 delle quali seguono l’attività della squadra come veri affezionati”.

 

Come si è integrato il vostro Club con la città di Logrono? Ci sono stati problemi o grosse divergenze con la gente del luogo? “Nella città il club è stato accolto bene, sopratutto in questi anni di Champions League ed Europa League, dove il Napoli si è fatto conoscere ancor di più, sebbene c’è tantissima gente che ricorda benissimo il Napoli di Maradona con i due scudetti e la coppa UEFA. Nella città ci sono abbastanza problemi tra le due squadre locali (Unión Deportiva Logroñes e Sociedad deportiva Logroñes), quindi il Napoli ed il club non rappresentano un problema. Ci sono sempre partite da vedere che sono aperte al pubblico e la gente vuole informazioni sulla realtà napoletana e su come si vive il calcio a Napoli, restando sempre meravigliati dalla passione della tifoseria e dalla magia del San Paolo”.

 

Ci può descrivere l'emozione che avete provato al San Paolo e quand'è stata la vostra ultima apparizione allo stadio? “La prima volta al San Paolo è stata nel giorno della partita Napoli-Udinese di tre anni fa che è finita 0-0, sebbene il risultato non è stato un gran che, il San Paolo è stato magico. Poi, per ben due anni sono stato spesso presente in Curva A nelle partite di Campionato, Champions ed Europa League. Sicuramente il momento più particolare è stato la sfida Napoli-Villareal di Champions League, dove eravamo gli unici spagnoli presenti al San Paolo a tifare Napoli. L’ultima partita dove ho seguito il Napoli è stata la trasferta a San Siro contro il Milan, gara terminata 1-1, risultato importante in vista del secondo posto e quindi della qualificazione in Champions League”.

 

PARLIAMO DEL NAPOLI…

 

Secondo lei, Rafa Benitez rappresenta l'uomo giusto per far compiere al Napoli il definitivo salto di qualità sia in Italia che in Europa? “Secondo me è la scelta giusta. Ovunque ha allenato Benitez, ha avuto sempre successo. Nella tappa all’Inter sono stati i giocatori a contribuire al suo esonero e poi non ha nemmeno avuto l’appoggio della società. Penso che la situazione del Napoli sia molto simile a quella del Liverpool, quindi col tempo e le scelte giuste di mercato, si potrà fare un bel campionato. La società azzurra ha una grossa esperienza nelle competizioni europee, quindi pure nella Champions ci sarà l’approccio giusto. Con Benitez bisogna essere pazienti e farlo lavorare tranquillamente, i risultati ed il bel gioco arriveranno…”.

 

I primi colpi di mercato del Napoli targato Benitez, sono Dries Mertens e Josè Maria Callejon. Che che ne pensa di questi due primi acquisti? “Riguardo a Mertens, non abbiamo avuto l’opportunità di vederlo spesso, però se gioca come ha giocato la scorsa stagione contro il Napoli, allora la scelta si rivelerà giusta. Bisogna dargli un po’ di tempo per farlo ambientare al calcio italiano e al modulo di Benitez.

Callejon invece, è un giocatore che ha fatto due belle stagioni a Madrid ed è stato uno dei preferiti di Mourinho, non sapiamo come si adatterà nel calcio italiano, ma rappresenta una scelta voluta espressamente da Benitez, quindi può essere la mossa giusta, considerando che non si trovano grandi giocatori nel mercato a questo prezzo e con un’età giovane. Resta comunque un’incognita”.

 

Come sarà il calciomercato del Napoli e cosa si aspetta? “Visto che l'addio del Matador è sempre più vicino, bisognerà spendere i soldi della cessione nel modo giusto. Gonalons potrebbe essere un ottimo acquisto e mi farebbe piacere anche il ritorno a Napoli di Fede Fernández. L'argentino ha disputato con il Getafe una grandissima stagione, così come le diverse partite che ha giocato con la sua Nazionale. Insieme a Rami potrebbero diventare una delle coppie di difensori più forti d’Europa.

Riguardo al sostituto del Matador, si fanno i nomi di Dzeko e Jovetic, tutti e due sono ottime prime punte, ma nonostante siano grandi calciatori, la mia prima scelta resta Lewandowski, ma non è facile convincere il calciatore.

Non bisogna dimenticare che a vestire la maglia partenopea c'è anche Lorenzo Insigne, un vero fuoriclasse che dovrebbe giocare di più e fare la differenza perchè è proprio con lui che potrebbe succedere qualcosa di importante. La società deve risolvere anche la situazione portieri, se De Sanctis dovesse andare alla Roma. Julio Cesar potrebbe essere una buonissima alternativa. Certo bisognerà guardare anche al futuro perchè il portiere brasiliano non è più giovanissimo. Quindi bisognerà prendere anche un buon portiere giovane”.

 

Vincenzo Fiorenza – Redazione NapoliSoccer.NET

 

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